Ritiro sociale giovanile, presentate le iniziative per contrastare una crescente emergenza sociale

Il Comune si attiva per combattere la crescente emergenza legata al fenomeno del ritiro sociale giovanile che colpisce un numero sempre maggiore di ragazzi e famiglie. Lo fa con una doppia iniziativa presentata questa mattina dall'assessore alle Politiche sociali Massimo Tognolli. Il problema si manifesta attraverso difficoltà scolastiche, ansia sociale, dipendenza dal digitale ma evidenzia anche una carenza di risorse e competenze adeguate ad affrontarlo. L'esistenza di servizi educativi e psicologici sul territorio "necessitano di maggiore integrazione" è stato detto al fine di diventare "più accessibili" e al contempo è necessario "un maggior coordinamento tra scuola, servizi sociali, sanità e terzo settore". Secondo l'assessore "serve un approccio integrato che coinvolga tutte le componenti, dalla famiglia alla scuola e ai servizi territoriali". Dunque un numero sul quale riflettere: sono già 2mila le persone prese in carico dal centro famiglie "ed è solo il primo anno" ha osservato Tognolli sottolineando come questo dato spieghi il bisogno che si sentiva in città. L'iniziativa presentata ha un titolo curioso "Giovani: 17 è pari - Legami autentici e isolamento sociale" ed è in programma venerdì 27 marzo con inizio alle 17 nella Sala Luttazzi in Porto Vecchio-Porto Vivo.
Perchè questo titolo? "E' un nuovo modo di contare - è stato spiegato - non solo numericamente fino a 17 ma al mondo, vogliamo offrire nuove scene prima che si verifichi il fenomeno del ritiro sociale giovanile". Ancora una volta la parola fondamentale è prevenzione. La conferenza sarà il primo esempio di promozione di progetti integrati tra pubblico e terzo settore: Duemilauno Agenzia Sociale a Amico Società cooperativa impresa sociale si sono adoperate per sostenere la realizzazione dell'evento "che sarà un'occasione per riflettere assieme su come affrontare il ritiro sociale". E' consigliata la prenotazione sul sito di Eventbrite.it ma la partecipazione è libera fino ad esaurimento posti. Sarà anche l'occasione - il 27 marzo - per presentare il progetto Replay (outh) che si pone come una risposta concreta e innovativa al disagio giovanile promuovendo il benessere e l'inclusione sociale. L'obiettivo è riscoprire emozioni, partecipazione e legami autentici nei giovani. Anche qui si punta a prevenire e contrastare il ritiro sociale dei ragazzi e dei giovani attraverso un approccio integrato che coinvolge famiglia, scuole, servizi sociali. Gli obiettivi sono il rafforzamento delle competenze genitoriali, il potenziamento della rete territoriale, le attività di supporto scolastico e il supporto ai genitori.
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