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Il Comune informa

Presentato al Museo d’Arte Orientale il documentario storico “Underts – La storia raccontata dal sottosuolo”

Luca Marsi·
Presentato  al Museo d’Arte Orientale il documentario storico “Underts – La storia raccontata dal sottosuolo”

In occasione della ricorrenza dei 70 anni del ritorno di Trieste all’Italia, oggi (venerdì 25 ottobre) al Museo d’Arte Orientale è stato presentato alla stampa il documentario storico “UnderTs – La storia raccontata dal sottosuolo”. Alla conferenza stampa è intervenuto l’assessore comunale alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, presente anche l’autrice del documentario, Debora Desio.

Ha spiegato l’assessore comunale alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi: “Ho incontrato casualmente Debora Desio ad un evento in Sala Luttazzi, e in quell’occasione mi è stato illustrato il progetto del documentario “UnderTs”. Subito ho colto l’opportunità di includere in qualche modo questo documentario storico nell’ambito del ricco programma di celebrazioni per la ricorrenza dei 70 anni del ritorno di Trieste all’Italia.”

Ha proseguito Giorgio Rossi: “Conoscere la nostra storia è fondamentale, è importante che i giovani prendano coscienza che Trieste è stata un prototipo di convivenza tra i popoli. Vi invito quindi lunedì 4 novembre alle ore 17.30 in Sala Luttazzi per assistere alla proiezione di “UnderTS”.”

In occasione dei 70 anni del ritorno di Trieste all’Italia, il documentario “UnderTs” si è chiesto se l’accoglienza straordinariamente calorosa riservata alle truppe italiane fu dettata dalla gioia di veder sbandierare il tricolore oppure da una esasperazione decennale, per cui l’Italia o chiunque altro avesse potuto dare speranza, sarebbe andato bene. Per rispondere, si sono ricercati i luoghi e le persone per ricostruire la storia di un territorio che ha una identità fatta di multirazzialità e multiculturalità, elemento positivo per la ricchezza culturale, dall’altro elemento guerrafondaio proprio per le diverse nazionalità conviventi.


Gli autori del progetto, Debora Desio con Massimo Sgambati e Cristina Duro, hanno ritenuto doveroso ripercorrere la storia del territorio di Trieste e provincia per cogliere le dinamiche articolate e rapide che hanno modificato il tessuto sociale, trasformando una popolazione coesa sotto l’Impero Austro-Ungarico in un frazionamento di piccoli focolai nazionalistici coinvolti in un crescendo conflittuale. Racconti inediti di testimoni o eredi di un vissuto familiare importante, raccontati da un punto di vista familiare e portati sullo schermo dall’occhio giovane del regista Andrea Crevatin, 23 anni, alla sua opera prima.

Descrizione

Il documentario (della durata di 90 minuti) è suddiviso in due parti. La prima parte scorre dal paleolitico fino al tardo Medioevo, focus di questa prima sezione è sottolineare come il territorio protagonista del racconto è stato storicamente una terra di passaggio, oggetto di interesse e conquista per il porto, che guadagna stabilità sotto la bandiera dell’Impero e cresce prosperoso. La seconda parte si concentra sul ‘900, poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale per arrivare alla data del 26 ottobre 1954. Pochissimi decenni che hanno stravolto le logiche geopolitiche con ricadute mai raccontate prima sulla popolazione. Narrati su specifiche comunità vi sono stati, gli esuli, gli ebrei, i prigionieri nazisti, ma allargare lo sguardo e concentrarsi sulla vastità di una popolazione che contava circa 9 degli attuali stati sul mappamondo, è un lavoro inedito. Ripercorrere oggi quegli anni con lo sguardo d’insieme che riprende le diverse etnie che componevano l’impero prima, la provincia dopo e la zona A e zona B verso la fine del periodo considerato. Essere lì in quegli anni, attraverso eredi e testimoni di quegli anni, ha fornito storie personali che non sono ancora state scritte sui libri di storia.

Il documentario sarà proiettato lunedì 4 novembre alle ore 17.30 in Sala Luttazzi, ingresso gratuito.

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