domenica 12 luglio 2026
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Il Comune informa

Inaugurata la mostra Botannica Tirannica al Museo Sartorio

Luca Marsi·
Al Civico Museo Sartorio di largo Papa Giovanni XXIII, 1 a Trieste è stata presentata e inaugurata oggi (venerdì 7 aprile) la mostra “Botannica Tirannica”, dell’artista e docente brasiliana Giselle Beiguelman, curata e realizzata dalla Cooperativa Sociale Agricola Monte San Pantaleone. All’ apertura dell’interessante esposizione, che utilizzando l’intelligenza artificiale indaga il rapporto tra botanica classica e scienza egemonica, sono intervenuti tra gli altri l’assessore comunale alla Cultura e Turismo Giorgio Rossi, il responsabile dei Musei Storici e Artistici Stefano Bianchi, Giancarlo Carena della Cooperativa Sociale Agricola Monte San Pantaleone Carena, il curatore dell’allestimento Gabriele Pitacco, Judith Moura de Oliveira, console onorario del Basile a Trieste, Andreina Contessa, direttrice del Castello di Miramare e Gian Carlo Damir Murkovic presidente della Comunità Croata di Trieste.
 
Nell’inaugurare la mostra, che apre una serie di appuntamenti previsti con la bella stagione negli spazi del Museo Sartorio, l’assessore alla Cultura e Turismo Giorgio Rossi ha tra l’altro evidenziato “l’importanza di dare continuità all’attività espositiva in queste sale museali” e lo stretto legame con la Cooperativa Sociale Monte San Pantaleone. “Il verde è bello, dà significato, trasforma, migliora e valorizza la città -ha aggiunto Rossi – e fra un po' di tempo anche il giardino del Sartorio risorgerà a vita nuova. I nostri musei vivono quando si contaminano con altre realtà, come ad esempio con mostre e concerti e con quella partecipazione che consente di far conoscere e apprezzare la bellezza artistica e storia di Trieste”. L’assessore Rossi ha confermato anche che, nel primo trimestre di quest’anno, l’afflusso turistico a Trieste è stato superiore del 50% a quello del 2022 e comunque superiori anche a quelli dello stesso periodo del 2019. Sono risultati importanti e frutto del lavoro di tutta la nostra città.
 
“Botannica Tirranica” è una mostra che spazia tra diversi media per indagare il rapporto tra la scienza egemonica, la botanica classica e l'immaginario colonialista storicamente presente nelle forme di dominio della natura. Utilizzando l'intelligenza artificiale per incrociare e abbinare varie specie con nomi dispregiativi, le immagini danno forma a quella che può essere letta come una genealogia scientifica del pregiudizio.
 
In un giardino post-naturale nascono ibridi, piante che sono contemporaneamente possibili ed inventate, vere e false, annullando l'impeto tassonomico attraverso corpi non conformi e nomenclature impronunciabili. Contro le forze tassonomiche, i binarismi imposti e le identità fisse, “Botannica Tirranica” fa rivivere le peregrinazioni e le tradizioni del nomadismo per riconoscere le piante, in particolare le “erbacce”, come forme di vita resistenti e resilienti, creature ora piantate in giardini reali e digitali. “Botannica Tirranica” è stata commissionata nel 2022 dal Museo Ebraico di San Paolo in Brasile ed è stata presentata nello stesso anno alla 3a Biennale di Karachi in Pakistan.
 
La mostra resterà aperta fino all'8 ottobre 2023, da giovedì a domenica, dalle 10.00 alle 17.00 con ingresso gratuito. Per info: Civico Museo Sartorio, largo papa Giovanni XXIII, 1 , tel + 39 040 675 9321 cmsa@comune.trieste.it, www.museosartoriotrieste.it, www.triestecultura.it
 
Giselle Beiguelman è artista, curatrice e Professore Associato presso la Facoltà di Architettura e Urbanistica dell'Università di San Paolo in Brasile (FAU-USP). È una pioniera nel campo dell'arte digitale e dell'uso di Internet, con numerosi lavori premiati, tra cui "The Book after the Book" (1999), "egoscope" (2002) e "Unlooping Film" (2014). È autrice di articoli e libri sulla cultura digitale come Políticas da Imagem (Politics of the Image, UBU, 2021), Editor of Possible Futures: Art, Museums and Digital Archives (Edusp, 2014) e coautrice di Boundary Images (Minnesota Press/Mason Press, di prossima pubblicazione). Le sue opere sono presenti nelle collezioni di musei nazionali e internazionali, tra cui lo ZKM (Center for Art and Media Karlsruhe, Germany), il Jewish Museum Berlin, la Pinacoteca do Estado de São Paulo, il Museum of Art di Rio de Janeiro (MAR) e il Museo di Arte Contemporanea dell'Università di San Paolo. Ha partecipato a numerose mostre collettive, tra cui la 25a Biennale di San Paolo (2002), El Final del Eclipse (Fundación Telefonica, Madrid, 2001-2004), 3a Biennale di Karachi (2022), Biomedia: The Age of Media with Life-like Behaviour (ZKM, Karlsruhe, 2022). Le sue opere recenti includono The (De)composite Collections (2021), con Bruno Moreschi e Bernardo Fontes, Half Monument (2022) e Botannica Tirannica (2022), un'installazione di AI e Plant art. La pratica artistica e intellettuale di Beiguelman si basa su un approccio critico ai media digitali e ai suoi sistemi informativi. Indaga anche l'estetica della memoria, avendo organizzato, tra le altre, mostre come Memory of Amnesia e Unmonument.

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