Ha avuto luogo stamane alle 10.30 nel salotto azzurro del Comune di Trieste, alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, dell'assessore comunale all'Educazione, Scuola, Giovani, Famiglia, Sistema bibliotecario, Nicole Matteoni, del prorettore dell’Università degli Studi di Trieste Valter Sergo, del presidente del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” Francesco Mario Granbassi, del professor Giuliano Polo sovrintendente della Fondazione teatro stabile lirico Giuseppe Verdi Trieste, del direttore del Servizio Scuola, Educazione e Biblioteche Manuela Salvadei, del curatore del Museo sveviano e Museo Joyce Trieste Riccardo Cepach, della funzionaria direttiva contabile del Servizio Scuola, Educazione e Biblioteche, Silvia Corelli, della referente per comunicazione e Digital Library del Servizio Scuola, Educazione e Biblioteche Cristina Fenu, la cerimonia della firma ufficiale del protocollo per le celebrazioni del centenario della pubblicazione della Coscienza di Zeno, capolavoro della letteratura europea del Novecento finito di stampare nel mese di maggio 1923 dall’editore Cappelli a Bologna, uno dei capisaldi della corrente letteraria del modernismo che pone Trieste - coprotagonista del romanzo quasi interamente ambientato in città - alla ribalta della letteratura mondiale assieme al geniale, ironico, sperimentale, e fino ad allora misconosciuto, talento letterario Ettore Schmitz, alias Italo Svevo.
Il protocollo è stato siglato dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, dal prorettore dell’Università degli Studi di Trieste Valter Sergo, dal presidente del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” Francesco Mario Granbassi e dal professor Giuliano Polo sovrintendente della Fondazione teatro stabile lirico Giuseppe Verdi Trieste.
Il protocollo nasce dalla volontà congiunta degli enti che lo hanno delineato e siglato, già promotori e protagonisti a Trieste di importanti interventi multidisciplinari a tema letterario e con all’attivo esperienze di collaborazione di grande successo, quali “Bloomsday” il festival letterario dedicato a James Joyce, che, come è noto, fu amico e sostenitore di Svevo e che contribuì a far conoscere il romanzo di cui Trieste celebra nel 2023 i cent’anni dalla pubblicazione.
Si tratta di un documento di intesa programmatico che ha l’obiettivo di ottimizzare le risorse, coordinare le azioni di promozione e valorizzazione di Trieste città della letteratura e calendarizzare l’offerta culturale legata alla ricorrenza sveviana, valorizzandone così la pluralità e le peculiarità apportate da ciascuno dei firmatari.
“Questo anniversario mette al centro il progetto di Trieste città della letteratura, un percorso iniziato già nella scorsa consiliatura, sempre con il sindaco Roberto Dipiazza e che continuiamo a portare avanti insieme ad altre istituzioni, anche attraverso questo importante centenario – ha detto dell'assessore comunale all'Educazione, Scuola, Giovani, Famiglia, Sistema bibliotecario, Nicole Matteoni, Il Comune di Trieste si impegna già da anni nella promozione delle opere di Italo Svevo, già da quando ci fu dato un lasciato, grazie al quale abbiamo istituito il Museo Sveviano, curato da Riccardo Cepach. Il Comune di Trieste è stata parte attiva del protocollo per il centenario della pubblicazione della Coscienza di Zeno, un progetto fitto di eventi che vede la collaborazione degli enti culturali principali della nostra città. Trieste ha delle peculiarità, dei tesori culturali incredibili che vanno messi a regime. L'evento si svolgerà su tutto il territorio cittadino con mostre e convegni e si concluderà a dicembre con l'inaugurazione del Museo della letteratura, un traguardo importante di cui siamo molto fieri - ha continuato l'assessore Nicole Matteoni -. Ci saranno soprattutto diverse novità, tra cui le luminarie che realizzeremo per l'occasione e che riproporranno i versi dei ostri tre maggiori poeti che hanno portato lustro alla città di Trieste, Saba, Svevo e Joyce, in modo tale che Trieste in quell'occasione anche fattivamente diventi città della letteratura. Grazie a tutti gli uffici del Servizio scuola, educazione, biblioteche che hanno lavorato fattivamente per portare a casa, non solo l'organizzazione ma anche la collaborazione con gli altri enti – ha concluso l'assessore Nicole Matteoni”.
Il sindaco Roberto Dipiazza si è congratulato per l'importanza iniziativa che ha visto la sinergica collaborazione delle maggiori istituzioni culturali della città, capaci di realizzare e tradurre ottimamente un calendario di eventi di alto livello in grado di onorare e promuovere questo significativo centenario.
Il presidente del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” Francesco Mario Granbassi ha sottolineato l'importanza di “fare squadra” contribuendo alla valorizzazione dei giacimenti culturali della città di Trieste.
Il prorettore dell’Università degli Studi di Trieste Valter Sergo ha spiegato come l'Università partecipa al progetto in primis con il Dipartimento di Studi Umanistici, ma anche con un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che coinvolgerà tutti i dipartimenti, anche i cosiddetti dipartimenti delle scienze dure.
Il professor Giuliano Polo sovrintendente della Fondazione teatro stabile Lirico Giuseppe Verdi Trieste ha ringraziato per l'opportunità offerta che contribuirà a ridare al Teatro Verdi la funzione di salotto buono della città.
A dare ufficialmente il “la” alle celebrazioni di questo importante ricorrenza per la città è stato il Museo sveviano di Trieste il 19 dicembre 2022 durante l’annuale appuntamento con “Buon Compleanno Svevo” con la mostra La quintessenza di Zeno. 100 anni di un classico moderno, aperta al pubblico ed il cui percorso espositivo ripercorre la genesi, la fortuna, le fonti, le teorie e le tematiche di questo romanzo che, da iniziale fiasco letterario, ha saputo trasformarsi in un classico della letteratura mondiale, attingendo alle collezioni del museo letterario nato dalla generosa donazione di Letizia Svevo Fonda Savio, figlia dello scrittore.
Il calendario delle celebrazioni prevede numerose altre attività promosse dal Comune di Trieste in seno al protocollo e distribuite a partire dalla seconda metà del 2023, tra cui il convegno internazionale dal titolo I mondi di Zeno - la cui call è stata diffusa proprio in questi giorni. Il Museo Sveviano è stato contattato da numerosi docenti appartenenti alle principali università italiane (Massimiliano Tortora della Sapienza di Roma, Federico Bertoni dell'Università di Bologna, Silvia Contarini dell'Università di Udine e Sergia Adamo dell'Università di Trieste), tra i massimi studiosi sveviani contemporanei che uniranno le forze in questo importante incontro di studi, i cui atti saranno pubblicati nel 2024.
Il convegno si svolgerà a dicembre in concomitanza con l’evento clou di questo anno sveviano, l’inaugurazione del nuovo Museo LETS – LetteraturaTrieste che ospiterà, accanto agli spazi dedicati a James Joyce ed Umberto Saba ed alla grande galleria dedicata agli altri scrittori legati a Trieste, anche il nuovo allestimento del Museo Sveviano. L’inaugurazione sarà un’occasione di festa per la città, che si illuminerà lungo le vie che da Piazza dell’Unità d’Italia portano a Piazza Hortis con le parole di Svevo, Joyce e Saba a fare da luminarie e letture/concerto offerti lungo il percorso.
Accanto agli eventi di parola dedicati ad un pubblico di specialisti ed alla comunità scientifica – tra cui un secondo convegno internazionale a cura dell’Università di Trieste incentrato sulla riscrittura, le traduzioni e la ricezione della Coscienza - sono molte anche le proposte di carattere divulgativo, affidate soprattutto al medium emotivamente più coinvolgente e spettacolare, il teatro.
Ispirata al romanzo di Italo Svevo, scritta e diretta da Gioia Battista da un'idea di Riccardo Cepach curatore del Museo sveviano è l’azione teatrale “Le voci della Coscienza” messa in scena in prima assoluta per Buon compleanno Svevo 2022 e di cui sono previste quattro repliche. Dal botta e risposta epistolare tra l’autore e l’editor Attilio Frescura, cui l’editore Cappelli nel 1923 aveva affidato il compito di dare qualche ritocco al romanzo, è tratto il dialogo a tre tra l'autore Italo Svevo, il personaggio protagonista Zeno ed il narratario della Coscienza, l'infido dottor. S. Il battibecco fra le diverse istanze narrative del romanzo e la continua sovrapposizione di punti di vista ricostruiscono con grande efficacia - ed ironia - la macchina narrativa del capolavoro sveviano, rendendo umanissima e vera la voce del pur sempre inattendibile Zeno Cosini.
A portare Italo Svevo sul palcoscenico sarà invece il Teatro Stabile Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti che inaugurerà la stagione 2023-2024 con una nuova, grande produzione sveviana per la regia di Paolo Valerio e che riprenderà a partire da ottobre 2023, anche Svevo di e con Mauro Covacich in cui lo scrittore triestino indaga proprio nella vita e nella scrittura di Svevo, analizzando approfonditamente il suo capolavoro.
Le celebrazioni triestine dedicate a Svevo comprendono naturalmente conferenze e presentazioni di libri - tra cui si segnala la ripresa della rassegna UniTS & LETS in collaborazione tra Museo LETS-Letteratura Trieste e Università di Trieste – e percorsi didatticolaboratoriali per studenti. Non mancheranno speciali itinerari sveviani anche in versione digitale, grazie a Va’ dove ti porta la Coscienza - una mappa speciale che consentirà di ripercorrere le vie di Trieste avendo come guida la narrativa sveviana e come punti di interesse i luoghi co-protagonisti dei suoi racconti e romanzi - ed altre attività di animazione e promozione di Trieste città letteraria, pensate per i turisti e per un pubblico più ampio di triestini appassionati lettori.
Dal 31 maggio al 4 giugno e dal 6 giugno al 10 giugno si potrà infatti già andare In cerca di Zeno per le strade di Trieste seguendo un percorso che condurrà i partecipanti attraverso il centro cittadino per rievocare alcune delle pagine più famose della Coscienza. La performance narrativa è a cura dei Letteraturisti, il gruppo di ricerca attivo all’interno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste che da qualche anno collabora attivamente con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che cura la proposta in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.