“Trieste tra dieci anni? Io vivo giorno per giorno”: le voci dei giovani all’aperitivo Mashup (VIDEO)

Cosa pensano i giovani triestini del futuro? Tra le voci più frequenti oggi c’è quella dell’“ansia da futuro”, ma durante l’aperitivo Mashup organizzato a Le Vele, la redazione di Trieste Cafe ha voluto ribaltare la prospettiva, ponendo una domanda semplice ma potente:
“Ultimamente si parla solo di ‘ansia da futuro’. Ma tu, Trieste te la immagini tra 10 anni… o vivi giorno per giorno?”
Il risultato è stato un mix di emozioni autentiche, lucide analisi e speranze concrete, raccolte dai protagonisti della serata in un clima informale e partecipato.
📍 Tra desiderio di cambiamento e voglia di restare
«Preferisco vivere giorno per giorno», risponde una ragazza, «ma onestamente penso che il mio futuro sarà lontano da qui. A Trieste non c’è quello che vorrei fare. Magari qualche opportunità lavorativa sì, ma preferisco cambiare aria». Alla domanda su cosa migliorerebbe, aggiunge:
«Nel settore automobilistico, per esempio, non vedo molte possibilità. Mi piacerebbe che ci fosse più scelta per chi ha interessi specifici».
💭 Trieste è cambiata, ma serve attrarre più giovani
Un altro intervistato ci dice: «Vivo il presente, però Trieste può avere un buon futuro. L’università va bene, ma ci sono pochi giovani. Spesso preferiscono altre città. Dovremmo fare di più per attirarli».
C’è anche chi è arrivato da fuori e si è innamorato: «Sì, io Trieste la immagino nel mio futuro. Mi ci trovo troppo bene, è una città completa».
E c’è anche chi nota un cambiamento già in corso: «Ho iniziato l’università qualche anno fa, e già oggi vedo più vita, più eventi, più opportunità. Spero che tra dieci anni questo trend cresca ancora».
⏳ “L’ansia da futuro esiste, ma vivere il presente è un atto di forza”
Diversi ragazzi rispondono che preferiscono vivere il presente, evitando di caricarsi troppo di aspettative o preoccupazioni.
«È inutile farsi l’ansia per qualcosa che non possiamo controllare», dice uno di loro. «Meglio concentrarsi su quello che si ha adesso, lavorare, vivere e costruire piano piano».
Anche chi viene da realtà meno fortunate sottolinea quanto Trieste sia già una città apprezzabile:
«Rispetto a dove vivevo prima, qui si sta benissimo. È vivibile, funziona. Forse migliorerei poco o nulla».
🌆 E tra dieci anni? Sognare non costa nulla
Immaginando il futuro, qualcuno azzarda: «Tra dieci anni mi piacerebbe vedere ancora più studenti da tutta Italia e più turisti dall’Europa. Trieste ha potenzialità enormi, basta continuare a lavorare su cultura, università e qualità della vita».
L’ansia da futuro, in fondo, non si può evitare. Ma le risposte raccolte parlano di consapevolezza, attaccamento alla città e voglia di fare, un passo alla volta.
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