Trieste Photo Days, al via il festival internazionale di fotografia urbana
Presentate a Palazzo Gopcevich le iniziative realizzate dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, nell’ambito del Trieste Photo Days, il festival internazionale di fotografia urbana che si terrà in un circuito di sedi espositive del capoluogo giuliano dal 22 ottobre al 10 novembre 2019. Il festival è promosso dall’Associazione culturale dotArt in collaborazione con il Servizio Musei e Biblioteche e il Servizio Promozione Turistica, Eventi culturali e sportivi comunale, il Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per il Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, la main partnership di Install.pro e Unicusano Trieste e la direzione artistica di Angelo Cucchetto. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, la direttrice del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna, la responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte Claudia Colecchia, il presidente di dotArt Stefano Ambroset con il vicepresidente Roberto Fermo, Rossella Scopas, funzionario storico dell’Arte del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per il Friuli Venezia Giulia, la presidente della V Commissione consiliare del Comune di Trieste, Manuela Declich e il consigliere regionale Piero Camber. “Trieste photo days è una delle importanti iniziative che rappresentano il rapporto tra la storia del nostro Paese e i legami con le nostre terre e tradizioni, un forte significato che mette in evidenza tutto ciò che stiamo realizzando nella città guardando al futuro e ai giovani – ha sottolineato l’assessore Rossi –. Oggi più che mai abbiamo bisogno di uomini di cultura e di iniziative che contribuiscano a rendere vivi luoghi e bellezze del nostro patrimonio storico con rinnovato interesse”. La direttrice Carlini Fanfogna ha parlato quindi dell’importanza della stretta collaborazione tra i musei civici e DotArt “che va consolidandosi di anno in anno”. “Questo festival, per il secondo anno consecutivo, ‘fotografa’ il cambiamento del volto della città a livello socio-antropologico grazie a una serie di esposizioni che indagano l’interazione tra fotografia contemporanea e sedi museali, grazie al prezioso supporto di tutti i nostri collaboratori culturali Ha poi illustrato il programma delle esposizioni in cui la fotografia storica della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte dialoga con quella contemporanea, vagliata dall’art director del Festival Angelo Cucchetto e dal presidente dell’Associazione dotART, Stefano Ambroset. Nella mostra dedicata a Porto Vecchio, che si inaugurerà giovedì 24 ottobre alle ore 17 alla presenza dell'Assessore Giorgio Rossi, presso la Sala Selva di Palazzo Gopcevich, viene proposto un excursus, curato da Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, in cui la fotografia storica si confronta con le fotografie contemporanee dei professionisti Eugenio Novajra e Graziano Perotti e con quelle di Marino Ierman, fotografo dell’Archivio. Tutte insieme offrono un accattivante puzzle della stratificazione storica di una porzione grandemente significativa della città, il Porto per l’appunto. Gli sguardi dei fotografi spaziano in libertà dalle vedute a singoli elementi, abbandonati o vitali, proponendo molteplici e inediti punti di osservazione e lettura. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17, fino al 6 gennaio. Nell’ambito di una rosa suggerita dagli organizzatori del Festival, Laura Carlini Fanfogna, direttrice del Servizio Musei e Biblioteche insieme a Claudia Colecchia, ha selezionato i vincitori del Premio Musei Civici. Gli scatti dei fotografi prescelti sono esposti al Museo Sartorio: Lorenza Resciniti, che ne è il conservatore, ha collaborato alla realizzazione dell’evento. Nell’elegante villa triestina, in cui la gravità del tempo pare essersi dissolta, si propongono luoghi d’arte e d’industria che lentamente evaporano mentre nuovi mondi avanzano. L’olandese Roman Robroek racconta le nobili macerie di luoghi italici trascurati, a dispetto della presenza di affreschi o sculture. Il francese Francis Meslet descrive, con la curiosità di un bambino, una fabbrica abbandonata. Michele Andreossi propone i contrasti paesaggistici e umani di Dubai, mentre Maria Pansini indugia nella descrizione di Tarlabasi, il ghetto urbano della minoranza curda di Istanbul. La mostra sarà inaugurata venerdì 25 ottobre alle ore 16 alla presenza dell'Assessore Giorgio Rossi. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 17, fino al 6 gennaio. Al Civico Museo d’Arte Orientale, protagonisti dell’esposizione fotografica sono invece i mercati del pesce di Tokyo e di Trieste che, narrati in qualità di luoghi della memoria, mostrano ai nostri occhi valori umani, culturali e storici, diversi e trasversali al tempo stesso, a dispetto della distanza geografica. Foto storiche della Pescheria triestina, selezionate da Claudia Colecchia, unitamente a opere d’arte giapponesi, a tema ittico, individuate da Michela Messina, conservatore delle collezioni del Museo, dialogano con le foto contemporanee scattate a Tokyo da Nicola Tanzini, proposte e commentate da Benedetta Donato. La mostra sarà inaugurata venerdì 25 ottobre alle ore 17 alla presenza dell'Assessore Giorgio Rossi. A ingresso libero, sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 17, fino al 6 gennaio. Al Museo Revoltella sarà reso omaggio al grande fotografo inglese Martin Parr al quale sarà dedicata una mostra personale. A Trieste, città dove il mare è componente essenziale dell’identità triestina, la mostra Life’s a beach documenta la passione di Martin Parr che, travalicando i confini giuliani, si fa ricerca antropologica di un’umanità colta nel momento del bagno. La mostra, che verrà inaugurata domenica 27 ottobre alle ore 12, sarà visitabile dal mercoledì al lunedì, dalle 9 alle 19, fino al 6 gennaio 2020. Ulteriori occasioni di confronto saranno ospitate nella sede della Fototeca, in particolare, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich durante il weekend del Festival.
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