"Piccolo Orco" del triestino Paolo Gherbassi fa il pieno di pubblico e di emozioni

Emozionato quanto basta. Felice? Di più. Il triestino Paolo Gherbassi ha presentato ieri - 21 marzo - alla Sala Xenia di Riva Tre Novembre il suo primo libro illustrato per bambini "Piccolo Orco". Accanto a lui Sara Ferraioli, una delle fondatrici della casa editrice indipendente MdS che ha creduto e investito nel progetto di Paolo affiancandolo in questa nuova ed entusiasmante avventura. "La mia felicità oggi - ha esordito l'autore che è anche l'illustratore della storia - è paragonabile a quella di un bambino davanti al regalo più bello ma oggi lo sono molto ma molto di più". Ad ascoltarlo un centinaio di persone che hanno letteralmente riempito la sala ma anche tanti bambini che hanno reso l'atmosfera ancora più gioiosa ed emozionante. Non a caso ieri ricorreva il primo giorno di Primavera che però, ha ricordato Gherbassi, "ad Helsinki, capitale della Finlandia nonchè luogo a me molto caro, si festeggia il primo maggio e la città che di solito è spettrale quel giorno si trasforma letteralmente, tutti escono a festeggiare l'arrivo della luce". "Oggi (ieri, ndr) festeggiamo in modo più delicato e sobrio - ha proseguito l'autore - ma facendo comunque il pieno di emozioni, è un grandissimo sogno diventato realtà".
Incalzato dalle domande puntuali di Ferraioli, il triestino Gherbassi racconta che "Piccolo Orco è un viaggio iniziato due anni fa, una sera d'estate quando ero in compagnia di mio figlio". Il desiderio è proprio che "mio figlio si ricordi di me con questo libro, che possa trovarvi qualcosa di utile per la sua vita". Dunque spiega, "la storia l'avevo in testa da tempo e l'ho semplicemente trascritta su un foglio ma dovevo realizzare i disegni". La prima immagine è legata ad una storia particolare e l'autore ammette che "non è stato semplice". "Ad Helsinki - spiega - avevamo visto una casa finlandese che mi aveva profondamente colpito - racconta lo scrittore - e così presi una cartolina dalla quale ho realizzato un quadro che è proprio l'inizio del libro". Il messaggio che Gherbassi vuole trasmettere a grandi e piccini è che "nella vita ci deve essere sofferenza e sacrificio": quelli che lui stesso ha provato nella ricerca non immediatamente fortuita di una casa editrice che credesse nel suo progetto. E invece, alla fine è andata bene. "Ho dipinto altre illustrazioni e il libro è nato, con la casa editrice MdS è nata una proficua collaborazione". A confermarlo è la stessa Ferraioli: "Il testo poteva funzionare e a convincermi definitivamente è stata proprio la voglia di fare di Paolo e la sua massima disponibilità". "E' davvero una storia che tocca il cuore di tutti, grandi e piccoli" ha aggiunto.
Venendo alla trama del racconto, "Piccolo Orco - ha spiegato Gherbassi - è un bambino che sta chiuso in casa nel bosco, guarda il mondo fuori dalla finestra ma i suoi sogni sono imprigionati come uccellini in gabbia che sbattono contro le sbarre". Ad un certo punto "succede qualcosa di inaspettato che lo porterà a compiere un viaggio meraviglioso che lo spingerà, come fa la vita, ad andare fino in fondo". "Tutti - prosegue l'autore - possiamo essere un piccolo orco, sentirsi inadatti o avere una giornata sbagliata ma ognuno di noi ha una luce che può portarci fuori dal buio". La copertina ritrae un bimbo che seduto sull'erba guarda le stelle in cielo ma tra l'erba ci sono frammenti luminosi "questo perchè c'è un legame tra su e giù, tra cosmo e terra". "La copertina - sottolinea Gherbassi - è uno stimolo a non perdere il contatto con la natura, guardare le stelle ancora solo pochi minuti dà una forza incredibile. Lassù c'è tanto e noi a confronto siamo polvere".
Alla domanda se c'è un altro scritto in via di realizzazione, l'autore risponde: "Adesso mi godo il momento, ho fatto diverse cose ma le tengo nel cassetto. Ho 5-6 scritture, storie illustrate" ma "sto lavorando ad un'altra storia stavolta per bambini più piccoli. Il testo c'è e i disegni sono già iniziati. Si ambienta nel Nord Europa e si ispira ad un disegno di mio figlio dove a farla da padrone sono i sogni, la natura, gli alberi e le radici ma non voglio svelare troppo".
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