sabato 29 agosto 2026
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Museo Petrarchesco Piccolomineo, conferenze dal 21 settembre al 6 marzo (CALENDARIO)

Luca Marsi·

A Trieste, candidata Unesco come «Città creativa per la letteratura», veleggiano intense suggestioni letterarie. Giunge a proposito una nuova iniziativa del Museo petrarchesco piccolomineo, istituzione del Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste, per l’autunno-inverno 2019-2020. A seguito dell’allestimento della mostra sulla fortuna dell’opera di Francesco Petrarca, prende il via il ciclo di conferenze a ingresso libero dal titolo  “Il Petrarca che rimane: ricezione, mito, suggestioni”. Presso l’Auditorium del Museo Revoltella da sabato, 21 settembre 2019 a venerdì, 6 marzo 2020 (sempre alle ore 17) le voci autorevoli di sei studiosi racconteranno l’eredità del cantore di Laura nella poesia d’amore francese e spagnola e nei saggi del boemo Rainer Maria Rilke. Le conferenze di febbraio saranno incentrate inoltre sul “mito” di Petrarca nella cultura italiana di fine Ottocento, quando fu affiancato a Dante, Ariosto e Tasso nel canone degli scrittori della nazione unita. Il primo relatore, sabato 21 settembre, alle ore 17, sarà Mauro Novelli, Italianista dell’Università Statale di Milano, autore de La finestra di Leopardi: Viaggio nelle case dei grandi scrittori italiani (Feltrinelli 2018). Cominciando proprio dal casolare di Petrarca ad Arquà, presso Padova, dove il poeta corresse e perfezionò le sue opere sino alla fine, Mauro Novelli attraverserà l’Italia fino all’Agrigento di Luigi Pirandello, guidato in un viaggio sentimentale dalle biografie di Manzoni, Pavese, Fenoglio, Leopardi, D'Annunzio, Tasso, Carducci, Pascoli, Quasimodo, Pirandello, Deledda, Pasolini, Moravia ed altri. Palazzi nobiliari, villini di provincia, umili appartamenti, castelli arroccati su una rupe, celle di prigione e persino vagoni ferroviari emergeranno dal suo racconto evocativo in un’atmosfera densa di emozione. Le conferenze riprenderanno il 15 novembre con l’intervento della francesista Anna Bettoni, che parlerà di Petrarca in Ronsard e nei poeti de La Plèiade. Nella Francia del Cinquecento Pierre de Ronsard (1524–1585), capofila del circolo di poeti denominato la Pleiàde, pubblicò nel 1552 Les Amours, in cui cantò l'ammirazione, tramata di sensualità ed erotismo, per l'amata Cassandra. Venerdì 20 dicembre prenderà la parola Renata Londero, docente di Letteratura spagnola all’Università di Udine, con una conferenza dal titolo ...la oscura región de vuestro olvido: la fortuna di Petrarca in Spagna, dal Quattro al Seicento, da cui emerge il rapporto di Garcilaso de La Vega (1501 – 1536), Fernando de Herrera (1534 – 1597), Luis de Góngora (1561 – 1627), Francisco de Quevedo (1580 –1645) con la lirica petrarchesca. Sabato 1. febbraio ascolteremo Nunzio Ruggiero, italianista dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, il cui intervento è intitolato “In quel misto di luce e d'ombra". Il Petrarca di Francesco De Sanctis. Lo studioso racconterà come il critico napoletano fu il primo a riconoscere nelle immagini, nelle 'situazioni', e nelle posture liriche del Canzoniere le origini della moderna poesia europea e a tracciare la diagnosi della malattia esistenzale che prefigurava la condizione dell'uomo contemporaneo. Sabato 15 febbraio Monica Bertè, docente dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Pescara-Chieti, si soffermerà sul mito di Petrarca creato dalla politica culturale dopo l’Unità. Sul tema la studiosa romana ha pubblicato «Intendami chi può» Il sogno del Petrarca nazionale nelle ricorrenze dell'Unità d'Italia a oggi (Edizioni dell’Altana 2004), in cui analizza le celebrazioni del poeta nel 1874 e nel 1904, per gli anniversari della morte (1374) e della nascita (1304), Concluderà il ciclo il 6 marzo Elena Polledri, germanista dell’Università di Udine, con un intervento dal titolo «...come Petrarca giunto alla cima del monte»: Rainer Maria Rilke lettore di Petrarca a Duino. La studiosa piacentina, traduttrice e curatrice de Rainer Maria Rilke. Tutti gli scritti sull'arte e sulla letteratura (Bompiani il pensiero occidentale, 2008) rievocherà come nel 1912 Rilke fosse ospite a Duino della principessa von Thurn und Taxis e con lei si recò ad Arquà sulla tomba di Petrarca. Al ritorno lo scrittore boemo scrisse il saggio Sul giovane poeta nel quale la lettera di Petrarca a Dionigi di Borgo San Sepolcro sull’ascesa al Monte Ventoso è assurta a emblema della nuova poetica del Weltinnenraum, coronata dalle Elegie Duinesi. Informazioni : Museo petrarchesco piccolomineo (via Madonna del mare 13, 3. p.). Tel. 040/6758184, e-mail: museopetrarchesco@comune.trieste.it aggiornamenti sul sito: http://www.museopetrarchesco.it e sulla pagina Facebook

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