domenica 12 luglio 2026
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Mercoledì 24 maggio a Trieste l’eccezionale dialogo fra i due Premi Nobel David Gross e Giorgio Parisi

Luca Marsi·

– Sarà l’eccezionale dialogo fra due delle voci più autorevoli della scienza del nostro tempo, il fisico statunitense David Gross, Premio Nobel 2004 per la teoria della ‘libertà asintotica’ che definisce l'energia necessaria a formare i nuclei atomici, e l’italiano Giorgio Parisi, Premio Nobel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi, a suggellare, mercoledì 24 maggio, la VII edizione di Scienza e Virgola, il Science and Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA per la direzione artistica dello scrittore Paolo Giordano, al via giovedì 4 maggio con un duplice evento a Trieste e a Gradisca. Se la democratizzazione della conoscenza e l’accesso diffuso alle novità incalzanti della scienza e della tecnologia sono il filo rosso dell’edizione 2023 del festival, la conversazione fra David Gross e Giorgio Parisi, organizzata in stretta sinergia con il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP di Trieste, avrà valenza simbolica nella prospettiva della divulgazione delle ricerche più avanzate del nostro tempo: “Fisica, cosa resta da scoprire” è infatti il tema del dialogo che si svolgerà sul palcoscenico del Teatro Miela, nel pomeriggio del 24 maggio, con inizio alle 17 e ingresso aperto alla città, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Un incontro, quindi, fortemente focalizzato sul rapporto della scienza con la società e sull’accesso alle nuove frontiere del sapere, «per garantire, nel presente complesso che stiamo vivendo - spiega il direttore artistico Paolo Giordano - una visione autentica di chi siamo e di dove ci troviamo». Da una parte, dunque, Gross e la sua teoria che guarda all’intero Universo, dall’altra Parisi e il suo sguardo che abbraccia la complessità della natura: ovvero, da una parte lo sforzo per descrivere in un quadro unitario tutte le forze fondamentali, dall’altra la consapevolezza che casualità e disordine caratterizzano la realtà a ogni livello, dagli atomi ai pianeti. Due prospettive complementari su cosa la fisica è in grado di dirci oggi rispetto alla natura intima della materia, dello spazio e del tempo, e su cosa possiamo aspettarci nei prossimi anni. Due sguardi profondi e d’eccezione da parte di due premi Nobel per la Fisica in dialogo tra di loro sui confini, che esistono o forse no, di ciò che la scienza può indagare. «La fisica quantistica ha già 100 anni –spiega David Gross, nelle conferenze che lo vedono protagonista a tante latitudini del pianeta - Ciò che fa muovere il mondo è molto diverso da ciò che vediamo al microscopio, oggi siamo chiamati a esaminare attentamente il nocciolo delle cose: qualcosa che solleva costanti interrogativi sulla natura dello spazio e del tempo». E Giorgio Parisi, intorno alle ricerche per le quali ha ricevuto il Premio Nobel osserva: «tutto ciò che vediamo intorno a noi è un sistema complesso, compresi noi stessi. Nel cervello o nell'organismo i neuroni o gli organi si scambiano di continuo messaggi che influenzano il loro funzionamento. Sistemi complessi sono anche le interazioni tra le persone protagoniste dell'economia o l'intero insieme della vita sulla Terra». David J. Gross è considerato il padre della cromodinamica quantistica, la teoria fisica delle cosiddette interazioni “forti” che si esercitano tra i protoni e i neutroni del nucleo atomico e tra alcune particelle subnucleari. Per i lavori in questo settore è stato insignito del Premio Nobel della Fisica nel 2004. È direttore del Kavli Institute for Theoretical Physics dell’Università della California. Giorgio Parisi ha condotto studi legati alla fisica delle particelle elementari, alla meccanica statistica, alla fisica matematica e molto altro. Dal 2018 al 2021 è stato presidente dell’Accademica dei Lincei. Nel 2021 ha vinto il Premio Nobel per la Fisica per le sue ricerche sulla complessità e in particolare “per la scoperta dell’interazione fra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria”. Dal 4 al 9 maggio, fino all’evento culminante di mercoledì 24 maggio che schiuderà al pubblico i nuovi orizzonti della fisica del nostro tempo, Scienza e virgola proporrà incontri, confronti, focus sulla letteratura scientifica, ma anche eventi esperienziali, spettacoli, proiezioni, degustazioni, laboratori per adulti e bambini, «alimentando in una dimensione di contaminazione culturale tante conversazioni intorno al mondo in cui viviamo, e a quello che abiteremo in un futuro nemmeno troppo lontano», osserva Nico Pitrelli, responsabile organizzativo e scientifico del festival. Fra i protagonisti più attesi della manifestazione gli scienziati, ricercatori e divulgatori Sheila Jasanoff, Cumrurm Vafa, Giorgio Vallortigara, Alessandro Aiuti, Ruggero Rollini, Roberto Paura, Guido Saracco e Amna Menini, gli astronomi Gianluca Masi e Stefano Giovanardi, gli autori e saggisti Antonella Lattanzi, Francesca Mannocchi, Danilo Zagaria, Massimo Sideri, Francesca Buonincontri, Silvia Kuna Ballero. info scienzaevirgola.it Anche quest’anno Scienza e Virgola trova la collaborazione del Teatro Miela Bonawentura, del TriesteBookFest, dell’Antico caffè e libreria San Marco e della Casa del Cinema, il sostegno della Fondazione Casali, della Fondazione Pezcoller e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la media partnership della sede Rai Friuli Venezia Giulia.

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