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Eventi

Lunedì a Trieste incontro interreligioso e multietnico per la custodia del creato

Luca Marsi·
Incontro interreligioso e multietnico per la custodia del creato.
Il problema ambientale è sempre più avvertito come urgente dalla generalità dei cittadini del mondo.
L’inquinamento dell’acqua, dell’aria, della terra, financo quello del sole e dell’etere richiede
l’impegno di tutti per essere ridotto. Anche la sensibilità verso la componente animale che, come noi, abita il pianeta sta progredendo verso un sempre maggior rispetto. A cominciare dagli animali da compagnia, a quelli in via di estinzione e poi via via a tutti gli altri. Ci si chiede se gli animali debbano
continuare a venire considerati esclusivamente come merce o problema e se la loro sofferenza sia o
meno eticamente accettabile. Non rimane inascoltata la lezione di molti grandi uomini del passato che hanno affermato che il grado di civiltà dell’uomo si misura in base a come tratta gli animali.
Il rispetto per la natura del pianeta che ci accoglie non è semplicemente un tema di attualità.
Da molto tempo, uomini di buona volontà si interrogano sul corretto rapporto da mantenere con la terra che ci nutre e ci dà una casa. Negli ultimi decenni, dopo più di due secoli di massiccia industrializzazione, il problema ambientale si è purtroppo ingigantito. Ma per fortuna è aumentata anche la sensibilità Verso di esso. Tale sensibilità ha prodotto una miriade di interventi, progetti e programmi che al problema intendono dare una soluzione.
In questo contesto si è espressa anche la pluralità delle Chiese cristiane e delle Comunità religiose di
tutto il mondo. Dal 2006 la Chiesa cattolica, facendosi portavoce di una presa di posizione degli
organismi rappresentativi delle Chiese cristiane storiche d’Europa, ha istituito la “Giornata per la
salvaguardia del creato”, ridenominata poi nel 2013 “Giornata per la custodia del creato”. Ogni anno,
il 1° settembre, tutti i fedeli sono invitati a pregare in questo senso e a prendersi l’impegno a lavorare
per contrastare quanto al creato, uomo compreso, fa del male. Nelle date che seguono vengono
organizzati eventi significativi, ispirati ai valori espressi dalla Giornata.
Come già accennato, l’istituzione della Giornata ha le sue radici almeno alcuni decenni prima. Nel
1983, a Vancouver, è stato il Consiglio Ecumenico delle Chiese, l’organo principale che si occupa
del dialogo fra le diverse Chiese cristiane nel mondo, a rivolgere un appello ad impegnarsi in un
«processo conciliare di mutua dedizione a giustizia, pace e salvaguardia del creato». Nel 1989, a
Basilea, si sono espresse nella medesima direzione la KEK (Conferenza delle Chiese europee, che
riunisce le principali Chiese europee protestanti, ortodosse, anglicane e vetero-cattoliche) e il CCEE
(Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa, formato dai Vescovi cattolici europei). Nella Charta
Oecumenica redatta a Strasburgo nel 2001, di nuovo la KEK e il CCEE scrivono: «Raccomandiamo
l’istituzione da parte delle chiese europee di una giornata ecumenica di preghiera per la salvaguardia
del creato». Su questo cammino ha svolto e svolge tuttora un ruolo trainante la Chiesa ortodossa, scorgendo tutto il pericolo per il deteriorarsi dell’ambiente e avvertiva tutta la responsabilità della
Chiesa nei confronti dell’opera di Dio.
La Chiesa cattolica triestina ha voluto quest’anno unire il tema più generale della Giornata a quello
più specifico dell’attenzione agli animali domestici e a quanto essi rappresentano per molti di noi,
promuovendo un incontro multireligioso e multietnico per la salvaguardia del creato. L’incontro si svolgerà in Piazza Sant’Antonio Nuovo, davanti alla Chiesa omonima, lunedì 4 ottobre 2021 (con
inizio alle ore 16).
Il giorno è quello in cui la Chiesa cattolica festeggia San Francesco d'Assisi, grande amico
degli animali.
Nell’occasione, sono stati invitati i rappresentanti di varie comunità religiose cristiane e di altre religioni,
che esprimeranno un pensiero, significativo per la propria tradizione, sul tema dell’incontro. Saranno
presenti, oltre alla religione cristiana nelle sue confessioni, le religioni ebraica, islamica, indù,
buddhista, sikh, baha’i.
Il creato – il concetto teologico più vicino alla nozione laica di “ambiente” – non è un valore soltanto per i Cristiani, bensì per tutti i credenti del mondo che saranno rappresentati. L’incontro vuole essere un’occasione per ribadire che tutte le religioni presuppongono ed insegnano un modo di vivere la
natura non distruttivo ed esclusivamente strumentale. Animali e piante, ma anche la terra stessa, l’acqua e l’aria, sono manifestazione del divino, così come l’uomo, e vanno rispettati in tutto il loro valore e le loro funzioni.
Alla conclusione dell’incontro, quanti ne vorranno usufruire, potranno portare i loro piccoli/grandi
amici per la tradizionale benedizione cattolica degli animali impartita dal vescovo di Trieste.
L’evento è realizzato in collaborazione con la IV Circoscrizione del Comune di Trieste, la parrocchia
di Sant’Antonio Taumaturgo, il SAE (Segretariato Attività Ecumeniche), la Conferenza Mondiale
delle Religioni per la Pace, e vede la partecipazione delle commissioni diocesane per l’Ecumenismo
e il Dialogo interreligioso e per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace e la Custodia del
Creato, di un gruppo di ragazzi di diverse nazionalità del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico e
del coro di voci bianche “per un amico” diretto da Aglaia Merkel, presenta Francesco Gusmitta.

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