Trieste, Futuro in Comune ridisegna Porto Vecchio: case, cultura, sport, verde e servizi (VIDEO)

Case popolari, cultura, sport, verde, uffici e spazi progettati anche per affrontare il cambiamento climatico. Porto Vecchio entra direttamente nel programma politico di Futuro in Comune e dal confronto tra le diverse forze emerge la richiesta di un modello differente rispetto a quello contestato all'attuale amministrazione.
Cimolino: basta successione di annunci
Tiziana Cimolino ha criticato la continua presentazione di nuove ipotesi.
«Ogni giorno ne abbiamo una», ha osservato.
Per AVS la questione deve essere affrontata partendo dal cambiamento climatico e da una progettazione capace di guardare sul lungo periodo.
«Non basta fare aiuole divertenti, alberi in scatola anche in Porto Vecchio», ha affermato.
Paciucci: spazio all'edilizia popolare
Gianluca Paciucci ha portato sul tavolo un'altra proposta: utilizzare parte dell'area anche per l'edilizia popolare.
«Va sviluppata anche, a mio avviso, ad esempio in Porto Vecchio, in cui si parla di tutto tranne che di edilizia popolare».
Per Rifondazione, quindi, la rigenerazione dell'area dovrebbe contribuire anche a dare una risposta alla questione abitativa.
Premolin: cultura, sport, abitazioni e uffici
Mattia Premolin ha invece chiesto una maggiore presenza della cultura.
Secondo il rappresentante di Slovenska Skupnost, una parte dei musei cittadini risulta oggi troppo separata dal cuore della città e Porto Vecchio potrebbe diventare l'occasione per costruire nuove connessioni.
La sua idea è far convivere «cultura, sport, abitazioni» e uffici.
«Bisogna fare una sinergia tra queste cose», ha spiegato.
Un Porto Vecchio multifunzionale
Le proposte non sono identiche, ma convergono su un principio: Porto Vecchio non dovrebbe svilupparsi attraverso una sola funzione.
La coalizione guarda invece a un'area multifunzionale nella quale residenza, cultura, ambiente, servizi e attività economiche possano convivere.
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