Giampiero Ingrassia al Teatro Bobbio con "Ti ho sposato per allegria" dal 12 al 17 marzo
Il palcoscenico del Teatro Orazio Bobbio di Trieste si prepara ad accogliere una delle pagine più brillanti e profonde della drammaturgia italiana del Novecento: "Ti ho sposato per allegria" di Natalia Ginzburg. Inserito nella stagione della Contrada, questo allestimento riporta in scena la prima commedia scritta dall’autrice di "Lessico famigliare", un testo che dal 1965 continua a interrogare il pubblico con una leggerezza solo apparente, nascondendo tra le pieghe del dialogo riflessioni taglienti sulle dinamiche di coppia e sulle convenzioni sociali. Al centro della vicenda troviamo Pietro e Giuliana, interpretati rispettivamente da Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli. Lui è un avvocato borghese, abitudinario e rassicurante; lei è una giovane donna vitale, disordinata e reduce da un passato inquieto e precario. Il loro matrimonio, celebrato dopo una conoscenza di appena un mese, rappresenta l’incontro tra due mondi lontanissimi che cercano un punto di contatto in una convivenza che sembra sfidare ogni logica. La narrazione si snoda attraverso una quotidianità fatta di conversazioni stravaganti e piccoli incidenti domestici, come i tentativi culinari di Giuliana che propone ossessivamente la parmigiana di melanzane come unico menù possibile.
La regia di Emilio Russo sceglie di contestualizzare l’opera in quel limbo sospeso degli anni Sessanta, rendendo però le parole della Ginzburg incredibilmente vicine alla sensibilità contemporanea. Accanto ai due protagonisti, un cast di grande spessore che vede la partecipazione di Lucia Vasini, Claudia Donadoni e Viola Lucio, contribuisce a delineare un coro di personaggi che si muovono tra gli obblighi dei vincoli familiari e il desiderio di un’autenticità a tratti brutale. L’ironia pervade l’intero spettacolo, ma non serve a nascondere il distacco quasi cechoviano che i personaggi sembrano nutrire verso i propri sentimenti.
Lo spettacolo approda a Trieste per quattro repliche consecutive, da giovedì 12 a domenica 15 marzo 2026, offrendo agli spettatori della Contrada l’opportunità di immergersi in un labirinto di assenze e presenze, dove la domanda fondamentale "perché ci siamo sposati?" risuona con una sincerità paradossale. È un invito a riscoprire il teatro di parola in una forma che diverte ed emoziona, portando alla luce la complessità del vivere insieme e la fragile bellezza di quelle scelte fatte, appunto, per una strana e imprevedibile allegria.
Articoli correlati
Trieste si sveglia a ritmo di musica: domenica torna il Morning Club in piazza Verdi (VIDEO)
Domenica mattina Piazza Verdi tornerà a trasformarsi in una grande pista a cielo aperto con il ritorno del “Morning Club”, il format musicale raccontato in diretta da Miguel Selecta nel corso della trasmissione di Trieste Cafe. L’evento, pr
Clara porta il suo pop tra le mura della storia: l’11 luglio il concerto al Castello di San Giusto
Il pop contemporaneo incontra il fascino senza tempo della storia. Sabato 11 luglio , una delle voci più amate e interessanti della nuova scena musicale italiana, Clara , farà tappa a Trieste per un concerto esclusivo nella suggestiva corni
"Il Rossetti a Miramare", le collezioni egizie di Massimiliano ispirano "Miramare Mystery"
Dal 27 giugno al 13 luglio, nella scenografia naturale senza eguali del Parco di Miramare, avrà luogo l’edizione 2026 de “Il Rossetti a Miramare”, la rassegna estiva frutto della consolidata sinergia fra il Museo storico e Parco del Castell
Proposta di matrimonio da sogno a Miramare: le note di MissMas trasformano il momento in magia (VIDEO)
Le Rive di Trieste trasformate in un palcoscenico sospeso tra emozione, musica e amore. È l’immagine che nelle ultime ore sta facendo il giro dei social grazie al video condiviso dal trio vocale triestino MissMas Music, protagonista di una
