In Memoriam Emilio Busolini, doppio evento in ricordo del concertista e compositore
Presentato stamane il duplice concerto In Memoriam Emilio Busolini per ricordare il noto concertista e compositore triestino, che avrà luogo martedì 22 ottobre, alle ore 18, nella Sala Tartini del Conservatorio e quello del concerto di mercoledì 23 ottobre, alle 20.30, nella Cattedrale di san Giusto. Sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, le figlie di Emilio Busolini, Rosanna e Francesca e altri familiari e nipoti, la prof. Rita Susovsky del Conservatorio Tartini, il prof. Wladimir Matesic, titolare della cattedra di Organo al Conservatorio di Trieste, il Maestro Roberto Brisotto, direttore della Cappella Civica, il Maestro Riccardo Cossi, organista titolare della Cattedrale di San Giusto. “Grazie per questo straordinario invito nel contesto di una storica tradizione di famiglia di cui conservo un caro ricordo – ha affermato l’assessore Rossi – quando ebbi la fortuna di incontrare Emilio Busolini, all’epoca 94enne, un uomo d’altri tempi, una vita straordinaria, una grande personalità e pregevolissima professionalità abbinate alla sobrietà e all’umiltà. E mi ha colpito la tenace volontà di rendere questo omaggio a vostro padre perché perpetuare il ricordo delle persone a noi care è di fondamentale importanza in un’epoca di egoismi e indifferenza”. Francesca Busolini ha voluto sottolineare la rilevanza della figura paterna nel contesto della musica: “Ha segnato profondamente la storia della musica, tante persone che lo hanno conosciuto o avuto come insegnante non lo hanno dimenticato, pertanto dopo dieci anni dalla scomparsa, la nostra famiglia voleva rendergli onore. “L’inno di San Giusto”, da lui composto in un momento storico piuttosto difficile, resta una pietra miliare che a tutt’oggi, in tutte le celebrazioni del 3 novembre per San Giusto, patrono della città, viene sempre riproposto. Ma molte famiglie se lo ricordano, tra l’altro, per aver accompagnato con la sua musica, tanti matrimoni”. Sono stati ripercorsi poi dalla figlia Rosanna, le tappe principali della lunga carriera del papà: nato a Trieste nel 1910, da genitori friulani, effettuò gli studi con Eusebio Curellich e Vittorio Menassè, violino con Nives Luzzatto e Marino Baldini e le materie complementari con Antonio Illersberg, Vito Levi e Salvatore Dolzani. Nel 1928 ottiene la licenza normale in pianoforte e violino al Conservatorio “G.Verdi” di Trieste, completando quindi i suoi studi musicali a Roma, dove ha studiato organo con Raffaele Manari e Ferruccio Vignanelli, composizione sacra con Raffaele Casimiri e canto gregoriano con l’abate Ferretti al Pontificio Istituto di Musica Sacra (Roma). Nel 1934 ha conseguito il magistero in pianoforte alla Regia Accademia di S.Cecilia di Roma e nel 1935 il magistero in organo e composizione organistica al Conservatorio di S.Cecilia. Dal 1930 al 1939 è stato organista della Cappella Musicale del Principe Filippo Doria Pamphilj-Chiesa di S.Agnese in Agone (piazza Navona) a Roma. Dal 1936 al 1938, sempre a Roma, ha collaborato come organista all’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche). Nel 1944 ottiene la nomina di organista vice direttore della Cappella Civica di Trieste-Cattedrale di San Giusto, incarico che svolgerà fino al 1978 per sopraggiunti limiti d’età. Titolare della cattedra di organo e composizione organistica al Conservatorio Statale di Musica “G.Tartini” di Trieste, esperto nel collaudo di organi nuovi e restaurati, apprezzato concertista e compositore soprattutto di musica sacra vocale e strumentale. Tra i suoi numerosi lavori, oltre alla Missa ad Catacumbas, va ricordata la Messa in lingua italiana Gloria a Dio nell’alto dei cieli composta su invito dell’allora Vescovo di Trieste mons. Santin, secondo i dettami del Concilio Vaticano II. Conosciuto e amato dai fedeli triestini il suo Inno a San Giusto. Eseguito per la prima volta nel 1943, ha sempre concluso la Messa Pontificale del 3 novembre. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 1964 Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 1981 Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Sigillo Medaglia d’Oro del Comune di Trieste per l’attività alla Cappella Civica, nel 1997 Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Sigillo Medaglia d’Oro della Società Italiana Autori Editori. Il Vescovo mons. Lorenzo Bellomi, come espressione di riconoscenza della Chiesa tergestina, nel 1979 gli faceva conferire dalla Santa Sede l’onorificenza pontificia Equitem Ordinis Sancti Gregorii Magni. Muore a Trieste il 16 febbraio 2010.
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