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“È la fine del mondo, ma non troppo”: l’ironia del quotidiano in scena alla Sala Luttazzi

Luca Marsi·
“È la fine del mondo, ma non troppo”: l’ironia del quotidiano in scena alla Sala Luttazzi

Giovedì 14 maggio, alle ore 20:30, nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, a ingresso libero, la Compagnia de L’ARMONIA APS presenta il recital “è la fine del mondo, ma non troppo”, testi e regia di Annalisa Perini, musiche originali interpretare dal vivo da Gian Agresti. Con a leggìo (e non) Sabrina Censky Gojak, Roberto Creso, Paolo Dalfovo e Annalisa Perini, l’evento è inserito nella Rassegna “Una Luce sempre accesa” promossa e organizzata dal Comune di Trieste - Assessorato delle Politiche della Cultura e del Turismo.

“E’ la fine del mondo, ma non troppo” porta in scena una varia umanità attraverso i suoi personaggi colti in scorci quotidiani, in prospettive però bizzarre e inusuali. Molta l’ironia, con incursioni nella comicità del reale e qualche virata nel surreale e nel teatro dell'assurdo. E persino un pizzico di fantascienza, ma con curiosi “momenti topici”, piuttosto che con toni distopici.

Il recital si snoda attraverso dialoghi serrati e alcune narrazioni su diversi piani e punti di vista. Mentre la quotidianità continua ad accelerare, e cambia in fretta, i protagonisti sfilano nei loro svariati caratteri. E nelle “reazioni chimiche” del duetto, tra contrappesi e contrasti, portano avanti ciascuno le proprie ragioni, cercando di reagire agli imprevisti, ancorandosi a certezze forse fantasiose, ruzzolando nell’ansia per rivelazioni improvvise. Coltivano delusioni e aspettative, segrete o palesi. Seguono comunque un loro tempo emotivo. E può capitare, allora, che anche un piccolo intoppo possa sembrare loro la fine del mondo. O che, magari per qualche idiosincrasia, rischino di farla, loro. Ma non troppo.

Ingresso libero.

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