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Dalle strade al cuore di Trieste: successo travolgente per Ride Out 2.0. «Siamo cresciuti!»

Luca Marsi ·
Dalle strade al cuore di Trieste: successo travolgente per Ride Out 2.0. «Siamo cresciuti!»

Trieste si è trasformata domenica 1° giugno 2025 in un palcoscenico di motori, passione e rispetto con l’atteso evento Ride Out 2.0, organizzato dal gruppo Official Gatherings Trieste. A distanza di poco tempo dalla prima edizione, il ritorno ha superato ogni aspettativa: non solo per il numero record di partecipanti, ma soprattutto per lo spirito condiviso che ha animato l’intera giornata. A raccontarlo è Matteo Parenzan, uno dei promotori del raduno, intervenuto ai microfoni di Trieste Cafe per tracciare un bilancio dell’evento.

Una giornata intensa e sentita

«È stata una giornata molto calda, ma fortemente emozionante», spiega Parenzan. «Abbiamo respirato un’aria di familiarità e condivisione, nonostante i limiti imposti da altri eventi in zona Portovecchio. Con fatica ma anche soddisfazione, siamo riusciti a gestire bene il parcheggio e l’organizzazione generale».

Ad aprire ufficialmente il Ride Out 2.0 è stato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strada, con un pensiero speciale rivolto a Matteo, giovane triestino recentemente scomparso. «Un momento toccante, molto partecipato: ci siamo sentiti davvero uniti», racconta ancora l'organizzatore che aggiunge di aver fatto la proposta di ripetere ad ogni raduno questo momento di raccoglimento.

Numeri in crescita e comportamento responsabile

Gli organizzatori si aspettavano numeri simili alla prima edizione, ma la realtà ha superato ogni previsione. «Stiamo ancora analizzando le immagini – aggiunge – ma possiamo dire che c’era molta più gente del previsto. E quasi tutti hanno rispettato le regole del codice della strada: all’inizio dell’evento abbiamo insistito proprio su questo, per evitare pericoli».

Dalla partenza a Montegrisa

Il corteo si è mosso con ordine, anche se con un lieve ritardo rispetto all’orario stabilito. La destinazione: Monte Grisa, dove i partecipanti hanno ricevuto gadget gratuiti come tessere e adesivi del gruppo, apprezzati e subito utilizzati.

«Abbiamo voluto creare un momento di sosta e ristoro, ma anche di scambio di idee e confronto. Organizzare un flusso ordinato con così tante persone non è semplice, ma tutto è andato bene e siamo molto felici del risultato».

Problemi isolati e nuove prospettive

Come spesso accade in eventi così numerosi, non sono mancati piccoli episodi di disattenzione. «C'è sempre qualcuno che non ascolta», ammette Matteo. «Ma stiamo già pensando a soluzioni più strutturate, anche in coordinamento con le forze dell’ordine, per aumentare la sicurezza nei prossimi eventi».

Ringraziamenti sentiti anche al Comune di Trieste, in particolare a Marcello Medau, per il supporto logistico e l’indicazione dei canali autorizzativi. «Senza il loro aiuto non saremmo riusciti a mettere in piedi tutto questo», sottolinea l’organizzatore.

Verso il futuro: nuovi eventi e più servizi

Il successo del Ride Out 2.0 rilancia l’entusiasmo del team per i prossimi appuntamenti. Il gruppo punta a introdurre anche servizi di ristoro mobili, come furgoni autorizzati per la vendita di cibo e bevande, per migliorare ulteriormente l’esperienza.

«Siamo giovani che danno voce ad altri giovani», conclude Matteo Parenzan. «Vogliamo dimostrare che sappiamo organizzare eventi con responsabilità, passione e rispetto. Il Ride Out 2.0 è stata la prova che ce la possiamo fare».

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