Contrada, “Dio Ride. Nish Koshe”: giovedì il grande ritorno di Moni Ovadia a Trieste
Ritorna a Trieste il 14 novembre, e per la prima volta al Teatro Orazio Bobbio, dopo una lunga assenza dal Friuli Venezia Giulia Moni Ovadia, uomo di teatro e scrittore, in occasione del primo Fuori Abbonamento della Contrada. Giovedì proporrà alle 20.30, insieme alle musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra, il suo nuovo spettacolo “Dio Ride. Nish Koshe” - il sottotitolo Nish Koshe in yiddish vuol dire ‘così così’ - strutturato sul modello di Oylem Goylem, di cui ricorre il 25° anniversario. Il protagonista è un vecchio ebreo errante, con nuove storie e nuove musiche. «Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa – racconta Moni Ovadia – e trasportava cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich, che raccontava storie di gente esiliata e ne cantava le canzoni. Dopo un quarto di secolo, Simkha e i suoi compagni tornano per continuare la narrazione di quel popolo in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino presente e assente, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace». Moni Ovadia comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, in collaborazione con artisti della scena internazionale, proponendo sé stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un ‘teatro musicale’. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il ‘vagabondaggio culturale e reale’ proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro. Venerdì 15 novembre appuntamento con un altro Fuori Abbonamento, sempre alle 20.30: “Elena di Sparta” di e con Silvia Priori, attrice, regista e drammaturga che porterà a Trieste la sua Elena, ribaltandone il mito e rivaluta la figura della donna e le restituisce la sua dignità. Un personaggio estremamente attuale che ha sempre fatto parte del vissuto culturale e dell’immaginario popolare.
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