Videogiochi, azzardo e social network: oltre il 17% degli adolescenti è a rischio

Il gioco d’azzardo e le dipendenze digitali non sono più un fenomeno marginale o circoscritto: rappresentano una vera e propria emergenza educativa e di salute pubblica. I dati del settore registrano record continui e delineano una realtà in cui l'azzardo è diventato una componente strutturale dell'economia. Nel 2025 il volume complessivo delle giocate in Italia ha raggiunto la quota record di 165,34 miliardi di euro, registrando un incremento del +5% rispetto all’anno precedente. Per comprendere l'impatto di questa cifra, basti pensare che equivale al 7,3% del PIL nazionale: un importo che supera ampiamente i 138,4 miliardi stanziati per il Fondo Sanitario Nazionale e raddoppia l’intera spesa pubblica destinata all’istruzione. A guidare questa crescita sregolata è soprattutto l’azzardo online, un canale privo di barriere fisiche e accessibile in qualsiasi momento da uno smartphone. Questa facilità di accesso espone in particolar modo le fasce più giovani e vulnerabili della popolazione. Secondo diversi studi di settore, l’Italia detiene il primato in Europa per diffusione del gioco d’azzardo tra i minorenni, con circa un milione di ragazzi considerati a rischio. Un primato negativo che riflette la pervasività delle piattaforme digitali nelle routine quotidiane della Generazione Z.
A confermare la gravità del quadro è l’ultima indagine nazionale “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z 2.0”, condotta dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). L'analisi rivela che oltre il 17% degli studenti italiani tra gli 11 e i 17 anni (più di uno su sei) manifesta almeno un comportamento a rischio legato a:
Gaming patologico e videogiochi (spesso amplificato da meccanismi quali le loot box, che ricalcano le dinamiche dell'azzardo);
Gioco d’azzardo (sia in contesti fisici che online);
Uso problematico dei social media e dei dispositivi digitali.
Di fronte a questi dati, la sede regionale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC FVG) richiama l'attenzione sulle ricadute sociali del fenomeno. La diffusione capillare delle scommesse e delle meccaniche d'azzardo tra i banchi di scuola non può essere affrontata solo con misure repressive post-emergenziali. Serve una vera e propria battaglia culturale che veda le Scuole, le famiglie e le istituzioni locali alleate in un percorso preventivo. Promuovere una cittadinanza digitale consapevole, far comprendere i rischi dei meccanismi a premio incerto presenti nei videogiochi e contrastare l'illusione del "guadagno facile" sono i pilastri indispensabili per tutelare i giovani prima che il disagio si trasformi in dipendenza patologica.
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