Via Diaz, tre giovani brutalmente aggrediti da 30 persone

Venerdì scorso, in zona via Diaz, tre giovani sono stati brutalmente aggrediti da una banda composta da circa 25–30 persone, con età comprese tra i 16 e i 30 anni. I ragazzi sono stati assaliti con violenza inaudita. Uno di loro ha riportato una frattura scomposta al setto nasale e gravi lesioni alla mandibola.
Solo riuscendo a fuggire hanno potuto chiamare le forze dell’ordine, che hanno allertato i soccorsi sanitari. A loro va la nostra piena solidarietà e vicinanza.
Secondo le informazioni raccolte, non si tratta di un episodio isolato: nella zona di via Diaz sarebbero stabilmente presenti gruppi che agiscono con modalità violente e intimidatorie. Questo rende l’accaduto ancora più grave e solleva interrogativi che non possono restare senza risposta.
"Di fronte a una situazione così evidente, ci chiediamo perché quell’area non sia oggetto di un presidio costante delle forze dell’ordine." dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria PD Trieste. "Perché, nonostante segnalazioni ripetute e un rischio ormai noto, via Diaz non rientra tra le zone sottoposte a controllo sistematico? La verità è che le volanti non possono coprire tutta la città e le risorse umane sono troppo poche. Forse il motivo è che decine e decine di agenti vengono concentrati alla frontiera mentre la Questura non riceve rinforzi per garantire la sicurezza quotidiana dei cittadini, con il risultato di lasciare interi quartieri scoperti?"
La sicurezza non può essere solo repressione a posteriori né propaganda. È prevenzione, presenza, ascolto del territorio, soprattutto da parte delle forze di polizia e non dei vigilantes. E su questo, oggi, la città ha diritto a risposte chiare.
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