mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Utilizzavano parti di contenitori di detersivi in plastica per scassinare le porte degli appartamenti dei triestini

Luca Marsi·
Utilizzavano parti di contenitori di detersivi in plastica per scassinare le porte degli appartamenti dei triestini

La Polizia di Stato ha tratto in arresto due cittadine straniere di 26 e 24 anni autrici di diversi furti in abitazione commessi a Trieste e a Monfalcone nei mesi di giugno e luglio dell’anno corrente.  

In particolare, il 23 dicembre scorso personale della Questura di Firenze ha rintracciato le due cittadine dell’est Europa e dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa a loro carico dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trieste.

Il provvedimento cautelare è stato emesso su richiesta della Procura della Repubblica giuliana, all’esito delle indagini svolte dalla Sezione “Reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile della Questura di Trieste, che ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico delle persone sottoposte a indagine, in riferimento ai diversi furti in abitazione sopra menzionati.

Nello specifico, le indagini hanno permesso, attraverso un accurato esame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in prossimità dei luoghi dei furti, di evidenziare le caratteristiche fisiche delle responsabili dei delitti, consentendo altresì di ricostruire il loro modus operandi: attraverso l’utilizzo di parti di plastica, ricavate da comuni contenitori di detersivi, le autrici dei furti aprivano le porte delle abitazioni - di tipo blindato ma senza che fossero chiuse con mandate - introducendo gli strumenti di scasso tra gli stipiti degli infissi e riuscendo così ad azionare il cosiddetto “scrocco”, il  meccanismo della serratura che si aziona con la maniglia della porta.

L’attività investigativa si è poi sviluppata attraverso molteplici servizi di osservazione e pedinamento, che hanno consentito di identificare con assoluta certezza le autrici dei furti, grazie anche alle perquisizioni, effettuate nell’occasione, che hanno portato al rinvenimento degli strumenti di effrazione nonché della refurtiva, riconosciuta dalle parti lese e contestualmente alle stesse riconsegnata.

Le indagini svolte hanno fornito al Sost. Procuratore della Repubblica Dott.ssa Baldovin gli elementi necessari per richiedere ed ottenere dal competente GIP l’emissione delle misure cautelari di custodia cautelare in carcere a carico delle due indagate, che sono state attivamente ricercate e tratte in arresto nei giorni scorsi.

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