domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Università di Trieste, maxi investimento di 4 milioni di euro per strumentazioni scientifiche all’avanguardia

Luca Marsi·
L’Università di Trieste, nell’ambito della strategia di valorizzazione e supporto della ricerca, ha avviato un’operazione straordinaria di investimento in nuove attrezzature scientifiche che prevede uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro. 
 
Il piano, che non ha precedenti nella storia dell’Ateneo giuliano, si pone l’obiettivo di acquisire nuove strumentazioni, che potranno avere un valore compreso tra 10 mila e 400mila euro, per lo sviluppo, il potenziamento e l’aggiornamento dei laboratori in cui si svolge la ricerca scientifica di UniTS.  
 
Si tratta di un’operazione unicamente frutto di progettualità interna e prevede l’utilizzo di fondi dell’Ateneo, senza il concorso di finanziamenti esterni pubblici o privati, che quindi si somma ed integra con gli investimenti possibili a seguito della partecipazione a progetti competitivi in Italia e all’estero e ai fondi del PNRR. 
 
“Si tratta di un investimento economicamente molto rilevante – sostiene il rettore Roberto Di Lenarda -, consentito dalla solidità della nostra situazione finanziaria, rafforzata negli ultimi anni, che è finalizzato all’ammodernamento delle strutture di ricerca per mettere a disposizione di docenti, ricercatori, assegnisti e dottorandi strumentazioni all’avanguardia.  
 
Il percorso di selezione valorizzerà l’innovatività dello strumento proposto e il valore aggiunto che potrà portare alla ricerca di ateneo; favorirà, inoltre, le richieste dei gruppi multidisciplinari e interdipartimentali, riflettendo l’approccio caratteristico di UniTS, in linea con quello delle principali realtà della ricerca”. 
 
L’investimento testimonia la volontà dell’Ateneo di inseguire un’ulteriore crescita della qualità della sua ricerca, di aumentare la sua attrattività e di ispirarsi ai modelli di eccellenza internazionali. 
 
“Per progredire e raggiungere risultati importanti per tutta la società – prosegue Di Lenarda – la ricerca scientifica necessita di strumenti all’avanguardia, non bastano il talento, la passione e la dedizione di tanti nostri ricercatori. Questo nostro sforzo va proprio in questa direzione” 
 
Fino al 25 settembre le richieste di nuove attrezzature potranno essere presentate dai professori di prima e di seconda fascia, dai ricercatori di ruolo e da quelli a tempo determinato (Rtd-B).  
 
Le proposte potranno essere avanzate sia da un singolo proponente che, preferibilmente, da gruppi di ricerca anche inter e multidisciplinari.  
 
Toccherà poi ai Dipartimenti di afferenza dei proponenti deliberare in merito alle richieste presentate, indicando gli spazi di installazione, la disponibilità di personale tecnico per garantire l’utilizzo dello strumento.  
 
Le richieste passeranno poi all’esame di una apposita Commissione di Valutazione per approdare infine agli Organi Accademici: nelle sedute di ottobre 2022 il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione approveranno l’elenco definitivo delle attrezzature che saranno acquistate.
 
Nel mese di novembre i finanziamenti saranno assegnati ai Dipartimenti di riferimento dei proponenti che dovranno concludere le operazioni di acquisto entro il mese di giugno 2023.
 

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