Padre triestino critica il libro scolastico della figlia: “Questa definizione è un lavaggio del cervello”

Una segnalazione arrivata da un genitore triestino ha acceso nelle ultime ore un acceso dibattito online sul modo in cui vengono spiegati alcuni concetti politici nei libri scolastici delle scuole medie.
Il caso riguarda un testo utilizzato da una studentessa di seconda media di Trieste e, in particolare, una sezione dedicata al “Vocabolario storico – Destra e Sinistra”.
Nel libro viene spiegato che “agli anni della rivoluzione francese risale l’uso in politica dei termini Destra e Sinistra”, precisando che l’origine deriverebbe dal “modo di disporsi dei deputati rispetto al posto occupato dal presidente dell’Assemblea: i monarchici e i conservatori alla sua destra, i moderati al centro, i più radicali alla sinistra”.
Successivamente il testo prosegue definendo come “di Destra un movimento o partito favorevole alla conservazione dell’ordine sociale esistente e contrario ai cambiamenti; di Sinistra un movimento o partito favorevole alle trasformazioni e progressista, cioè convinto della possibilità di cambiare e migliorare la società e le condizioni delle persone”.
Proprio questa formulazione ha suscitato le perplessità del padre della studentessa, che ha deciso di inviare una segnalazione alla redazione.
“È abbastanza di moda sto tema del lavaggio del cervello ai bambini che studiano sul fatto di destra e sinistra”, afferma il genitore nel proprio intervento.
Secondo il cittadino triestino, il problema non sarebbe tanto affrontare temi politici a scuola, quanto il modo con cui vengono sintetizzati e presentati agli studenti più giovani.
“Questa è veramente un lavaggio del cervello”, sostiene il padre della ragazza, spiegando di essere rimasto colpito dal contenuto della pagina.
La vicenda ha rapidamente generato discussioni e commenti anche sui social, dividendo gli utenti.
Da una parte c’è chi considera il testo una semplice spiegazione storica e didattica, utile a sintetizzare l’origine dei concetti politici nati durante la Rivoluzione francese.
Dall’altra, invece, alcuni cittadini ritengono che definizioni di questo tipo possano apparire troppo sbilanciate o trasmettere una visione parziale della realtà politica contemporanea.
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