'Tutti lo vogliono, nessuno lo usa', il tram scatena il dibattito

A Trieste, la discussione sul ritorno del tram di Opicina è più accesa che mai. Sui social, i cittadini si dividono tra chi sogna di vederlo nuovamente operativo e chi, più pragmatico, solleva dubbi sulla sua sostenibilità economica. Il tram, simbolo storico della città, continua a essere al centro di un acceso dibattito, alimentato da opinioni contrastanti e ricordi legati al passato.
Tra i commenti che animano i social, uno in particolare riassume l’atteggiamento critico di una parte dei triestini: “Dopo tutte queste lamentele, voio veder el tram sempre pieno! Voio proprio veder… El iera in perdita cosmica, sempre svodo!”. Questo pensiero riflette una preoccupazione concreta: il tram, nonostante il suo valore storico e turistico, potrebbe tornare a essere sottoutilizzato, generando perdite economiche significative come accaduto in passato.
Il tram di Opicina non è solo un mezzo di trasporto, ma un autentico simbolo di Trieste. Amato da turisti e residenti per la sua unicità e il suo valore storico, il tram rappresenta un legame con la tradizione cittadina. Tuttavia, i problemi gestionali e i costi elevati hanno portato alla sua sospensione, lasciando aperte domande sul suo reale utilizzo e sulla sostenibilità di un ritorno.
Da un lato, molti triestini reclamano a gran voce il ripristino del tram, vedendolo come un elemento identitario e un’attrazione turistica unica. Dall’altro, c’è chi sottolinea la scarsa affluenza registrata negli ultimi anni di attività, ricordando che spesso il tram viaggiava vuoto. Un cittadino ironizza: “El tram xe bel per i turisti, ma ghe vole che i triestini lo usi ogni giorno, sennò gavemo butà via i schei”. Questo commento sintetizza il timore che, nonostante l’entusiasmo per il suo ritorno, il tram possa rimanere più un simbolo che un mezzo realmente utile.
Nonostante le polemiche, il tram di Opicina resta uno dei temi più sentiti dalla cittadinanza. Il dibattito, tra nostalgia e sostenibilità, non sembra destinato a placarsi presto. Che si tratti di una risorsa turistica o di un vero servizio pubblico, una cosa è certa: il tram tornerà sotto i riflettori della città.
Ma la vera sfida sarà vedere se, una volta ripristinato, riuscirà davvero a viaggiare sempre pieno, come sperano – o dubitano – i triestini più critici.
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