Tutela legale per chi serve lo Stato: a Trieste il convegno sulla riforma per le Forze dell'Ordine

Venerdì 22 maggio 2026, il Circolo Ufficiali dell’Esercito di Trieste ospiterà il convegno nazionale “Copertura Legale Integrale per le Forze dell’Ordine e Forze Armate: dalle Vittime storiche alle sfide del presente”. L'evento, promosso dall’Associazione Vittime del Dovere ETS-ODV con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Giustizia e dello Stato Maggiore della Difesa, accende i riflettori su una riforma fondamentale per la tutela giuridica di chi opera in divisa.
Al centro del dibattito, che inizierà alle ore 9.00, vi è la proposta di legge dell’Associazione che punta a introdurre la copertura legale integrale automatica per il personale indagato o imputato per fatti connessi al servizio. Il testo, curato dall'avvocato Sergio Bellotti, prevede il pagamento diretto delle spese legali da parte dello Stato sin dall'inizio del procedimento, garantendo la libera scelta del difensore e sollevando l'operatore dall'onere di anticipare ingenti somme, con l'obbligo di restituzione solo in caso di condanna definitiva.
Il programma, moderato da Francesco Terragno, si aprirà alle 9.30 con i saluti della Presidente dell’Associazione, Emanuela Piantadosi, della Fondazione “Amici di Giovanni Palatucci” rappresentata da Massimo Petrassi, dell’assessore comunale Caterina de Gavardo e del consigliere Salvatore Porro. Seguirà una sessione commemorativa dedicata al sacrificio delle vittime del territorio, con le testimonianze di Luisa Boresti (vedova del Capitano Valentino Jansa), del Maresciallo Roberto Bassi e di Pasquale Rotta, padre dell'agente scelto Pierluigi Rotta.
Dalle 10.45, esperti e docenti analizzeranno il quadro normativo. Tra i relatori figurano gli avvocati Andrea Bava, Stefano Maccioni, Piero Porciani e il professor Roberto Russo, che approfondiranno le criticità del sistema attuale e i fondamenti costituzionali della riforma. Dopo una tavola rotonda con i rappresentanti sindacali del comparto sicurezza, i lavori si concluderanno alle 13.30. L'iniziativa mira a colmare le attuali lacune legislative, ribadendo il principio che lo Stato ha il dovere di proteggere legalmente chi mette a rischio la propria vita per la sicurezza della collettività.
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