Turismo: «Il Carso può diventare una seconda grande porta d’ingresso di Trieste»

La crescita delle presenze turistiche a Trieste rappresenta un’opportunità importante per la città, ma apre anche una riflessione sulla necessità di distribuire maggiormente i flussi sul territorio, valorizzando il Carso triestino e il suo entroterra.
A sollevare il tema è Adriano Ostrouska, ex consigliere della IV Circoscrizione, che propone di accompagnare lo sviluppo turistico cittadino con politiche capaci di incentivare e potenziare la presenza dei visitatori anche fuori dal centro.
«Come stiamo constatando con i numeri e a vista d’occhio, c’è una crescita delle presenze turistiche a Trieste, sempre più meta di soggiorno di tanti turisti tra crociere e altro», osserva Ostrouska.
«Un bene per la città, ma ci sono anche effetti sui residenti»
La valutazione di partenza è positiva.
Secondo Ostrouska, l’aumento dei visitatori rappresenta infatti un vantaggio per Trieste, per gli esercenti e per le strutture ricettive, ma è inevitabile che una maggiore pressione turistica produca anche alcune conseguenze sulla quotidianità di chi vive stabilmente in città.
«Bene per la città, per gli esercenti e per le strutture, ma qualche problema ai residenti lo crea, come è normale che sia», sottolinea.
Da qui nasce l’idea di guardare oltre il centro storico e le zone maggiormente frequentate, costruendo un’offerta turistica più ampia e territorialmente diffusa.
Il Carso come parte integrante dell’offerta turistica
Il punto centrale della proposta riguarda il Carso triestino, considerato un territorio che potrebbe essere maggiormente collegato alle dinamiche turistiche cittadine.
«Pongo l’attenzione sulla necessità di pensare a politiche con le quali incentivare, potenziare ed estendere il turismo sul Carso triestino e nel suo entroterra, con le sue peculiarità e specialità», afferma Ostrouska.
L’obiettivo sarebbe quindi quello di trasformare sempre di più il Carso in una componente strutturale dell’esperienza turistica di Trieste, creando un collegamento più naturale tra la città e il territorio circostante.
Trasporto pubblico più forte in primavera e in estate
Un passaggio fondamentale, secondo l’ex consigliere circoscrizionale, riguarda i collegamenti.
Il Carso dovrebbe essere maggiormente accessibile ai visitatori attraverso un trasporto pubblico potenziato soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo, quando la presenza turistica aumenta e cresce anche la domanda di escursioni e spostamenti fuori dal centro.
«È un territorio che va collegato al turismo cittadino non solo con il tram, ma anche con un trasporto pubblico potenziato nel periodo primaverile ed estivo», propone Ostrouska.
Una strategia che consentirebbe di ampliare l’offerta a disposizione dei turisti e, nello stesso tempo, distribuire una parte delle presenze su un territorio più vasto.
L’ipotesi di collegamenti convenzionati dalle Rive al Carso
Tra le idee avanzate c’è anche quella di creare servizi di trasporto convenzionati con partenza dalle Rive e destinazione Carso.
Una soluzione pensata soprattutto per rendere semplice e immediato lo spostamento dei turisti che arrivano o soggiornano nella zona centrale della città.
«Si potrebbe pensare anche a trasporti convenzionati dalle Rive al Carso», aggiunge Ostrouska.
La proposta punta quindi a costruire una sorta di ponte turistico tra il cuore urbano e l’entroterra, rendendo più facilmente raggiungibili le diverse realtà del territorio carsico.
Un turismo più distribuito sul territorio
Il ragionamento parte da una considerazione semplice: se Trieste continua ad attirare un numero crescente di visitatori, diventa importante interrogarsi non soltanto su quanti turisti arrivino, ma anche su come distribuire questa presenza e quali zone della città e del territorio possano beneficiarne.
Secondo Ostrouska, il Carso potrebbe rappresentare una delle risposte.
Una maggiore integrazione tra centro cittadino, Rive ed entroterra permetterebbe di ampliare l’esperienza offerta ai visitatori e, contemporaneamente, di coinvolgere maggiormente un territorio che possiede caratteristiche e peculiarità proprie.
Il tema, dunque, non è ridurre il turismo a Trieste, ma allargarne gli orizzonti, collegando maggiormente la città al suo Carso e trasformando l’aumento delle presenze in un’opportunità più diffusa.
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