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Cronaca

Trieste, via d’Alviano chiusa ma i semafori restano invariati: «Al mattino lunghe code»

redazione·
Trieste, via d’Alviano chiusa ma i semafori restano invariati: «Al mattino lunghe code»

La chiusura di via d’Alviano avrebbe modificato i flussi del traffico nella zona, ma secondo la segnalazione arrivata a Trieste Cafe da un cittadino non sarebbero stati adeguati di conseguenza i tempi degli impianti semaforici tra via Doda e via d’Alviano. Il risultato, soprattutto nelle ore del mattino, sarebbero code e attese ritenute evitabili, proprio nella fascia oraria interessata anche dagli spostamenti legati alle scuole.

A documentare la situazione è anche una fotografia inviata alla redazione, nella quale si osservano diversi veicoli concentrati lungo la carreggiata, insieme a un autobus del trasporto pubblico.

«Si rimane fermi e da via d’Alviano non passa nessuno»

Il punto sollevato dal triestino riguarda soprattutto la regolazione semaforica successiva alla chiusura della strada.

Secondo quanto riferito, capita frequentemente che gli automobilisti debbano attendere al rosso mentre da e per via d’Alviano non transita alcun veicolo, proprio a causa della nuova configurazione della viabilità.

Una situazione che, sempre secondo la segnalazione, finirebbe per rallentare inutilmente il flusso principale e contribuire alla formazione delle code.

Il problema soprattutto nelle ore delle scuole

Le maggiori criticità verrebbero registrate al mattino, quando al normale traffico cittadino si aggiungono gli spostamenti collegati all'ingresso nelle scuole.

È proprio in questa fascia che il cittadino segnala la formazione delle code più consistenti, chiedendosi se la programmazione degli impianti sia ancora adeguata alla situazione attuale della viabilità.

La richiesta non riguarda dunque l'eliminazione dei semafori, ma una verifica dei tempi e della loro sincronizzazione alla luce della chiusura di via d’Alviano.

«Da rivedere assolutamente»

Per il cittadino sarebbe sufficiente intervenire sulla regolazione degli impianti per verificare se sia possibile rendere più fluida la circolazione ed evitare soste al rosso quando il flusso proveniente dalla strada interessata dalla chiusura è assente.

«Da rivedere assolutamente», è la richiesta conclusiva della segnalazione.

Un problema apparentemente molto tecnico, quello dei secondi di verde e di rosso, che nelle ore di punta può però tradursi rapidamente in file di automobili, autobus rallentati e maggiori difficoltà per il traffico legato alle scuole.

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