Triestini fuori di testa per Sanremo 2025: la città impazzisce per la kermesse canora!
Trieste in delirio per il Festival: tra chi ha già appeso le bandiere sul balcone e chi ha trasformato il salotto in un mini-Ariston, l’entusiasmo per Sanremo 2025 ha raggiunto livelli da capogiro. La città è letteralmente fuori di testa, pronta a vivere ogni serata del Festival con passione sfrenata, commenti al vetriolo e inevitabili pronostici da divano.
Interviste dal fronte sanremese triestino
Abbiamo raccolto le voci di alcuni triestini che incarnano al meglio la “follia festivaliera” di questi giorni:
🎤 Giulia, 28 anni, fan sfegatata di Achille Lauro:
“Ho già programmato la settimana: zero uscite, telefono silenziato, snack pronti e playlist delle canzoni sanremesi in loop da giorni. Se qualcuno mi disturba mentre Amadeus fa l’ingresso, giuro che lo cancello dalla rubrica. SANREMO È SACRO!”
🎤 Mauro, 45 anni, appassionato storico:
“Altro che Champions League! Io guardo Sanremo come fosse la finale dei Mondiali. Ho già scommesso con i miei amici su chi vincerà: chi perde offre cena con menù tematico sanremese. L’anno scorso ho vinto puntando su Mengoni… quest’anno punto tutto su Olly, vedrete!”
🎤 Elisa, 34 anni, regina del gruppo WhatsApp “Sanremo o morte”:
“Abbiamo creato un gruppo per commentare live ogni canzone, ogni outfit e ogni stonatura. Nessuno viene risparmiato! Il bello è proprio questo: giudicare da casa come se fossimo critici musicali di fama mondiale. E ovviamente votare al televoto, spendendo più di quanto vorrei ammettere…”
🎤 Davide, 19 anni, neofita del Festival:
“Non l’ho mai seguito seriamente, ma quest’anno mi sono lasciato contagiare dall’entusiasmo dei miei amici. Abbiamo organizzato una ‘maratona sanremese’ con tanto di gare parallele: chi indovina più canzoni nella top 5 vince una pizza gratis. Non vedo l’ora!”
Fvg si trasforma in una piccola Sanremo
Stando a quanto riferito, non mancherebbero i locali in Fvg che hanno deciso di organizzare serate a tema, maxi-schermi accesi e persino quiz a premi tra una canzone e l’altra. In alcuni bar, il karaoke sanremese è già partito da giorni, tra cover improbabili e interpretazioni fuori tono degne di un premio speciale.
In ogni casa triestina, in queste sere, ci sarà qualcuno con il telecomando in mano, pronto a fare zapping solo per tornare subito su Rai 1, perché Sanremo è Sanremo, ma a Trieste è quasi una religione. E poco importa se ci sarà chi si lamenterà: il Festival unisce, divide, fa discutere… ed è proprio questo il suo fascino.
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