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Cronaca

Trieste, truffa dell’ordine a domicilio: locale derubato di oltre 100 euro

Luca Marsi ·
Trieste, truffa dell’ordine a domicilio: locale derubato di oltre 100 euro

Un episodio che lascia l’amaro in bocca si è verificato ieri, lunedì 20 gennaio 2025, in un locale triestino noto per il servizio a domicilio. Una truffa semplice, ma ben orchestrata, ha portato alla perdita di un ordine di oltre 100 euro, con conseguente danno economico e, soprattutto, umano per chi lavora con impegno e onestà.

Come è successo

La vicenda è iniziata con una chiamata per un ordine a domicilio. La cliente, con fare gentile e apparentemente normale, ha fornito un indirizzo di consegna e un numero di telefono, specificando che sul campanello non era presente il cognome. L’ordine, piuttosto consistente (panini, dolci, bibite e altro), è stato preparato e consegnato da un rider che ha seguito le istruzioni fornite.

Al momento della consegna, però, è sorto un problema: la cliente ha affermato di aver richiesto il pagamento tramite POS (pagamento con carta), ma il locale non era stato informato. Per evitare disagi, il rider ha contattato il locale, che ha deciso di lasciare comunque il cibo e tornare successivamente con il POS per completare la transazione.

La truffa

Dopo la consegna, però, la "cliente" si è dileguata. Telefono irraggiungibile, nessuna risposta al campanello: un chiaro segnale che si trattava di una truffa premeditata. Nonostante il locale avesse cercato di gestire la situazione con cortesia e professionalità, l’episodio ha lasciato uno strascico di rabbia e delusione.

Il commento del titolare

“Lavoriamo nel settore da anni, e ogni tanto capitano disguidi o piccoli problemi che risolviamo sempre in modo diretto con i clienti. Ma una situazione come questa non mi era mai capitata,” ha raccontato il titolare del locale. “Non si tratta solo del danno economico, ma del principio. Chi lavora merita rispetto, e questi comportamenti non sono accettabili.”

Un appello alla correttezza

L’episodio accende i riflettori su un problema sempre più frequente per i locali che offrono servizi di consegna a domicilio. La mancanza di correttezza di pochi danneggia non solo i lavoratori, ma anche il rapporto di fiducia che si instaura tra ristoranti e clienti.

“Non è una questione di soldi,” conclude il titolare, “ma del rispetto per il lavoro altrui. Chiunque lavori sa quanto sacrificio e fatica ci siano dietro ogni ordine. Questo non dovrebbe mai essere dimenticato.”

foto sebastiano visintin

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