sabato 29 agosto 2026
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Cronaca

Trieste, Rettrice Università: “L’intelligenza artificiale sarà una delle leve strategiche del futuro” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Rettrice Università: “L’intelligenza artificiale sarà una delle leve strategiche del futuro” (VIDEO)

L’intelligenza artificiale non rappresenta soltanto una nuova tecnologia da osservare o da studiare. Per l’Università di Trieste costituisce una delle direttrici strategiche sulle quali costruire il proprio sviluppo nei prossimi anni.

Durante l’intervista al Pedocin, la rettrice Donata Vianelli ha spiegato come digitalizzazione e IA siano state individuate come elementi centrali della pianificazione strategica dell’ateneo per il prossimo sessennio.

Una scelta che nasce dalla consapevolezza che le trasformazioni tecnologiche stanno modificando profondamente il modo di insegnare, fare ricerca, gestire le organizzazioni e dialogare con la società.

L’obiettivo non è inseguire una moda del momento, ma governare un cambiamento che sta già influenzando il mondo universitario a livello internazionale.

Didattica, ricerca e territorio

Secondo la rettrice, l’impatto dell’intelligenza artificiale riguarda contemporaneamente più dimensioni della vita universitaria.

Da una parte c’è la didattica, che dovrà integrare strumenti e metodologie innovative capaci di preparare gli studenti a un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Dall’altra c’è la ricerca, che vede nell’IA uno strumento destinato ad accelerare numerosi processi di analisi, elaborazione e sviluppo della conoscenza.

Esiste poi una terza dimensione che riguarda il rapporto con il territorio.

L’università non opera in isolamento ma dialoga quotidianamente con imprese, istituzioni e comunità locali. In questo contesto l’intelligenza artificiale diventa uno strumento che può favorire innovazione e competitività.

La sfida delle risorse sempre più limitate

Tra gli aspetti sottolineati da Vianelli emerge anche il tema dell’efficienza organizzativa.

Le università italiane si trovano ad affrontare una fase caratterizzata da risorse economiche che tendono a ridursi e da esigenze operative sempre più complesse.

Per questo motivo la digitalizzazione viene considerata una leva fondamentale per semplificare processi, ridurre tempi burocratici e migliorare l’efficacia complessiva dell’organizzazione.

Non si tratta semplicemente di introdurre nuovi software, ma di ripensare procedure e modalità operative in funzione delle nuove opportunità tecnologiche.

Una visione di lungo periodo

Le parole della rettrice mostrano una strategia che guarda oltre le esigenze immediate.

L’intelligenza artificiale viene interpretata come un fenomeno destinato a trasformare il mondo accademico per molti anni.

Prepararsi oggi significa garantire all’ateneo la capacità di affrontare le sfide future con strumenti adeguati.

Per questo motivo la digitalizzazione non viene presentata come un progetto separato, ma come una componente trasversale destinata a influenzare ogni ambito dell’attività universitaria.

Tradizione e innovazione

Nel centenario dell’Università di Trieste, la sfida consiste anche nel trovare un equilibrio tra storia e innovazione.

La visione illustrata da Donata Vianelli punta proprio a questo obiettivo: mantenere la solidità della tradizione accademica integrandola con le opportunità offerte dalle tecnologie emergenti.

Una prospettiva che mira a rendere l’ateneo sempre più competitivo, internazionale e capace di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione.

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