Trieste piange Federico Franceschin, addio al playmaker e allenatore simbolo di forza e solidarietà

Trieste e il mondo della pallacanestro piangono la scomparsa di Federico Franceschin, playmaker triestino e successivamente apprezzato allenatore nelle categorie minori. Nato nel 1971, aveva costruito una lunga storia sportiva e umana, lasciando un ricordo profondo nelle numerose realtà che lo avevano accolto nel corso della sua carriera.
La notizia è stata accompagnata dal messaggio di cordoglio della Pallacanestro Trieste, che si è stretta alla famiglia, agli amici e al comitato Insieme Per Fede, nato per sostenere Federico durante la sua battaglia contro la SLA.
Una vita dedicata alla pallacanestro
Federico Franceschin aveva legato il proprio nome a numerose piazze del basket italiano. Nel corso della sua carriera aveva giocato a Roseto, Mesagne, Vicenza, Pavia, San Donà di Piave, Mestre, Gorizia e Caorle, costruendo rapporti e lasciando una traccia che andava oltre il risultato sportivo.
Il suo percorso era poi proseguito dalla panchina, dove si era fatto apprezzare come allenatore nelle “minors”. Una figura conosciuta e stimata, capace di portare sul parquet esperienza, passione e una profonda conoscenza del gioco.
La battaglia contro la SLA
Dal dicembre 2022 Federico Franceschin era stato costretto ad affrontare la sfida più difficile, quella contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Una battaglia durissima, affrontata con coraggio e sostenuta dall’affetto di amici, conoscenti e appassionati di pallacanestro.
Attorno a lui si era formata una rete di solidarietà straordinaria. Gli amici di una vita avevano dato vita al comitato Insieme Per Fede, trasformando la vicinanza umana in iniziative concrete, raccolte fondi, aste benefiche, tornei ed eventi.
La mobilitazione del mondo del basket
La storia di Federico aveva coinvolto l’intero movimento cestistico italiano. Numerosi campioni della Serie A avevano messo a disposizione cimeli e oggetti personali per le aste di beneficenza organizzate a suo sostegno.
Il mondo della palla a spicchi aveva risposto come una grande famiglia, stringendosi attorno a “Fede” e accompagnandolo in questi anni con una partecipazione intensa e continua.
Tra i simboli più forti di questa vicinanza resterà lo striscione “Forza Tucano, figlio del vento”, che lo aveva accompagnato anche durante una delle sue ultime apparizioni a Trento. Un messaggio diventato emblema del suo spirito combattivo e dell’affetto che lo circondava.
Il cordoglio della Pallacanestro Trieste
Il general manager della Pallacanestro Trieste, Michael Arcieri, ha espresso il sentimento dell’intera società biancorossa.
«Ci stringiamo con tutto il nostro affetto alla famiglia di Federico e a tutti gli amici del comitato Insieme Per Fede. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo coraggio e la straordinaria rete di solidarietà che ha saputo ispirare testimoniano lo spessore dell’uomo, prima ancora che del giocatore».
Arcieri ha poi ricordato il sorriso e la forza di Federico, destinati a rimanere vivi nei campi da basket e nel cuore della città.
«Il suo sorriso e la sua forza continueranno a vivere sui nostri campi e nel cuore della sua Trieste. Ciao Fede, fai buon viaggio».
Un’eredità che resta
La scomparsa di Federico Franceschin lascia un dolore profondo, ma anche un’eredità fatta di sport, amicizia e solidarietà. Il suo percorso ha unito generazioni di giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi, mostrando ancora una volta quanto il basket possa diventare comunità nei momenti più difficili.
Trieste saluta uno dei suoi uomini di sport, ricordandone il coraggio, la passione e quella rete di affetto che continuerà a custodirne la memoria.
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