Trieste, De Gavardo: “Le fontane non sono aree gioco, servono rispetto e senso civico” (VIDEO)

Le fontane monumentali di Piazza Unità d’Italia tornano al centro del dibattito cittadino. Durante la trasmissione condotta da Luca Marsi, l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Caterina De Gavardo ha affrontato il tema dopo alcune segnalazioni ricevute da cittadini che lamentano la presenza di bambini fatti giocare all’interno delle fontane da parte di genitori e accompagnatori.
Il tema del rispetto dei luoghi simbolo della città
L’assessore non ha nascosto il proprio stupore di fronte a comportamenti di questo tipo.
Nel corso dell’intervista ha infatti spiegato di trovare difficile comprendere come qualcuno possa considerare normale utilizzare una fontana monumentale come un luogo destinato al gioco.
Il tema non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma anche il rapporto che cittadini e visitatori instaurano con il patrimonio pubblico.
Piazza Unità rappresenta infatti uno dei luoghi più conosciuti e fotografati della città e costituisce un simbolo dell’identità triestina.
La presenza costante della Polizia Locale nel centro cittadino
De Gavardo ha ricordato come la Polizia Locale abbia già predisposto un presidio costante nell’area centrale della città.
Da diverse stagioni infatti una coppia di operatori appartenenti al Nucleo Interventi Speciali presidia quotidianamente le zone comprese tra Cavana e via Rossini, garantendo una presenza continuativa durante l’intera giornata.
L’attività non riguarda soltanto il contrasto al degrado urbano ma comprende anche interventi legati al decoro, alla tutela dei beni pubblici e all’assistenza ai numerosi turisti che visitano il centro cittadino.
Una città sempre più turistica
L’assessore ha evidenziato come la crescita del turismo abbia comportato nuove esigenze organizzative.
Gli operatori della Polizia Locale vengono spesso avvicinati da visitatori che chiedono indicazioni, informazioni sui luoghi da visitare o consigli sulla città.
In questo contesto la presenza visibile degli agenti assume anche una funzione di accoglienza e supporto.
Decoro urbano e responsabilità collettiva
Nel ragionamento sviluppato durante l’intervista emerge un concetto preciso: la qualità degli spazi pubblici dipende anche dai comportamenti individuali.
Le istituzioni possono garantire controlli e presidi, ma il rispetto dei luoghi simbolo della città richiede anche attenzione e responsabilità da parte di chi li frequenta.
Piazza Unità, cuore monumentale di Trieste, continua così a rappresentare uno spazio che necessita di tutela, educazione civica e rispetto da parte di tutti.
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