Terza corsia a4 (Venezia-Trieste), infortuni sul lavoro vicini allo zero
Mediamente ogni giorno sui cantieri per la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4 (Venezia-Trieste) del Commissario per l’emergenza, gestiti da Autostrade Alto Adriatico, lavorano circa 300 tra tecnici e operai e sono circa 250 i mezzi d’opera in azione. Un cantiere che non conosce soste, dove gli interventi non solo per l’allargamento dell’asse autostradale ma anche per il rifacimento di cavalcavia, ponti, sottopassi vengono svolti anche negli orari notturni nei fine settimana. Solo nel 2024 sono stati 78 mila gli uomini/giorno (unità di misura che moltiplica il personale sul cantiere ai giorni di lavoro totali durante l’anno) impiegati nelle diverse attività. A fronte di questo dato, sempre lo scorso anno si è registrato un solo infortunio per complessivi 20 giorni di prognosi il che porta ad un’incidenza degli infortuni sugli uomini/ giorno dello 0,03%.
In sostanza, gli incidenti sul lavoro sui cantieri per la terza corsia dell’autostrada A4 sono ormai prossimi allo zero, un dato in netta controtendenza rispetto ai dati nazionali forniti dall’Inail per il settore delle costruzioni dove nei primi 10 mesi del 2024 sono stati registrati 31.341 denunce di infortunio (+3,2% sul 2023) e 128 casi mortali, contro i 117 dell’anno precedente.
Il risultato raggiunto da Autostrade Alto Adriatico lo si deve all’incremento delle azioni adottate dal team del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione impegnato nel 2024 non solo sul cantiere della terza corsia Alvisopoli – Portogruaro (da poco completato), ma anche nella supervisione delle attività per i 10 cavalcavia del tratto Portogruaro – San Donà, per la realizzazione delle aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta e per l’allargamento del casello di San Donà, per complessivi 35 chilometri di autostrada controllati.
Le attività hanno riguardato: 99 verbali di riunioni di coordinamento con le ditte (quasi 3 a settimana, per 50 settimane); 412 verbali di sopralluogo diurni, notturni, feriali e festivi in 50 settimane; 207 Piani Operativi di Sicurezza verificati (oltre 4 a settimana). L’efficacia della sorveglianza e l’opera di prevenzione hanno fatto sì che – altro dato positivo – non sia stata prodotta alcuna sanzione alle imprese esecutrici.
“Ogni nostro sforzo è teso a diffondere la comprensione culturale e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza – afferma il Presidente di Autostrade Alto Adriatico, avvocato Marco Monaco -. Da parte nostra mettiamo la professionalità e la competenza, dall’altra riceviamo dalle aziende grande spirito collaborativo. Da qui i risultati che finora ci stanno premiando”.
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