Spreco alimentare, al Collegio del Mondo Unito la prima "Sprecometro Challenge"

In occasione della 13ª Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, Camst group presenta i risultati della prima sperimentazione della Sprecometro Challenge, progetto pilota realizzato presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Trieste, comunità educativa internazionale che accoglie studenti provenienti da 84 Paesi. L’iniziativa ha coinvolto oltre un centinaio di studentesse e studenti, chiamati a misurare le eccedenze alimentari generate in mensa e a riflettere in modo condiviso sulle proprie abitudini. Attraverso l’utilizzo dell’app Sprecometro e l’introduzione di una dinamica di sfida, il progetto ha reso visibile l’impatto delle scelte individuali a tavola, stimolando comportamenti più consapevoli e responsabili.
La Sprecometro Challenge
Nel corso della Challenge sono stati monitorati circa mille pasti individuali presso il Collegio. La misurazione quotidiana delle eccedenze in mensa ha coinvolto gli studenti in un percorso di osservazione, registrazione e confronto sullo spreco alimentare, trasformando il dato numerico in uno strumento di riflessione collettiva. In questa prima fase di sperimentazione un referente del Collegio, affiancato da un gruppo di studenti, ha effettuato una misurazione visiva degli avanzi sui vassoi, inserendo quotidianamente i dati nell’app per una settimana. L’elaborazione automatica ha restituito in tempo reale l’impatto complessivo dello spreco, espresso non solo in quantità di cibo non consumato, pari a 18,54 kg, ma anche in termini ambientali, corrispondenti a 269,86 chilogrammi di CO₂ equivalente, 11696,24 litri di acqua e 0,125 ettari di terreno. Tra i piatti proposti durante la settimana, il secondo di pesce è risultato il meno sprecato, con appena 220 grammi di spreco in totale.
In una seconda fase, invece, la Challenge coinvolgerà le sette residenze del Collegio in una sfida basata sui punteggi generati dall’app, stimolando confronto, collaborazione e la definizione di soluzioni concrete, come porzioni più adeguate, maggiore attenzione nella fase di scelta e dialogo sui menù. Il percorso si concluderà con una premiazione simbolica: una donazione di cibo a un ente benefico del territorio, scelto dagli studenti, per trasformare la riduzione dello spreco in valore sociale. Giulia Postal, Student Contact Officer e Sustainability Coordinator ha commentato: «La partecipazione alla Sprecometro Challenge è stata un’esperienza molto positiva per la nostra comunità. La sostenibilità è parte integrante della missione degli United World Colleges e quindi anche del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Ciò che rende questo strumento particolarmente utile è la capacità di restituire dati chiari e comprensibili: un punto di partenza prezioso in una comunità educativa come la nostra, composta da giovani provenienti da culture diverse e abituati a mettersi in discussione attraverso il dialogo e la riflessione condivisa».
«Educare le nuove generazioni è uno dei modi più efficaci per ridurre strutturalmente lo spreco alimentare nel lungo periodo – ha dichiarato Mattia Grillini, vicepresidente e responsabile marketing e comunicazione di Camst group – e con lo Sprecometro portiamo nelle mense scolastiche uno strumento scientifico e al tempo stesso accessibile, capace di trasformare i dati in consapevolezza quotidiana. La collaborazione con Spreco Zero e Last Minute Market ci permette di unire competenze scientifiche, educazione alimentare ed esperienza nella ristorazione collettiva, generando progetti concreti e replicabili. Il nostro obiettivo è estendere il progetto ad altre realtà scolastiche e sviluppare nuove edizioni della Sprecometro Challenge in contesti educativi diversi».
L’app Sprecometro: uno strumento scientifico al servizio dell’educazione
Sprecometro è l’app gratuita sviluppata da Last Minute Market e dall’Università di Bologna nell’ambito della campagna pubblica Spreco Zero, l’unica iniziativa permanente in Italia dedicata alla prevenzione dello spreco alimentare, di cui Camst group è partner per le scuole. L’app consente di misurare lo spreco di cibo di singoli e gruppi e di tradurne l’impatto in indicatori economici e ambientali, come emissioni di CO₂, consumo di acqua e uso di suolo. Oltre alla misurazione, Sprecometro propone contenuti educativi, monitora i progressi nel tempo e supporta la definizione di obiettivi di riduzione coerenti con l’Agenda ONU 2030, in particolare con il target 12.3 che punta a dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030.
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