Seba: “Sarà la dott.ssa Cattaneo a chiarire se corpo è stato conservato a bassa temperatura”
Nell’ultima puntata di Quarto Grado, andata in onda su Rete 4 e condotta da Gianluigi Nuzzi, si è tornato a parlare del caso di Liliana Resinovich, con nuove ipotesi legate alle circostanze della sua morte. Sebastiano Visintin, marito della donna, ha commentato le ipotesi emerse, soffermandosi in particolare sulla possibilità che il corpo di Liliana sia stato conservato a bassa temperatura prima di essere ritrovato.
Le dichiarazioni di Sebastiano Visintin
Quando gli è stato chiesto se anche lui ritenesse possibile l'ipotesi di un omicidio e della conservazione del corpo in un luogo freddo prima del ritrovamento, Visintin ha risposto:
"Guarda, tutto questo ce lo dirà la dottoressa Cattaneo, perché dobbiamo capire se è stato congelato il corpo, se quando è morta, soprattutto quando è morta."
Visintin ha poi aggiunto di aver trovato molto interessante la ricostruzione mostrata durante la trasmissione, dichiarando di non conoscerne alcuni dettagli.
"E comunque è stata una bella ricostruzione che io non conoscevo. Noi a casa, no assolutamente. Noi a casa... Io abitavo su a Gorizia, nel castello. Noi avevamo il buco. Si faceva il buco e si metteva sotto la roba così. Una volta i frigoriferi non c'erano, cioè veramente bisognava organizzarsi. Tutti i nostri nonni avevano delle strutture di questo tipo."
Il sentiero Ressel e le misteriose scritte
Nel corso della puntata si è parlato anche del sentiero Ressel, un luogo chiave nel caso. Visintin ha spiegato di frequentare spesso quella zona per passeggiate con amici e conoscenti, ma di non aver mai notato alcune scritte particolari di cui si è discusso in trasmissione:
"Per quanto riguarda il sentiero Ressel, io diciamo, non dico ogni giorno, ma quasi, passo su quei posti lì. Non da solo, ho amici e amiche con cui ogni tanto facciamo il giro. Ma io quelle scritte al reggino invece non le ho mai viste. Quindi forse sono recenti, lo vediamo tra poco."
Durante la trasmissione, l’analisi è stata affidata anche al generale Luciano Garofano, consulente della difesa di Sebastiano Visintin e biologo forense.
Attesa per la perizia della dottoressa Cattaneo
Le parole di Visintin pongono l’attenzione sull'attesa per la perizia della professoressa Cristina Cattaneo, che potrebbe fornire risposte definitive sulla data e sulle circostanze della morte di Liliana Resinovich. L'ipotesi che il corpo sia stato conservato a basse temperature prima del ritrovamento rimane una delle piste analizzate dagli esperti.
Il caso resta aperto, con numerosi interrogativi ancora senza risposta.
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