domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Rapina anziano rubandogli un rolex, maxi condanna a 11 anni di carcere per un triestino

Luca Marsi·
Condanna a 11 anni e 10 mesi e 6 giorni di reclusione inflitta in primo grado dal Tribunale di Trieste a carico di P.D., quarantenne triestino, ritenuto responsabile in concorso con un complice residente nel goriziano, di una rapina a mano armata commessa nel mese di settembre 2017 in danno di un settantenne, allora abitante in Strada del Friuli, che nell’occasione era stato violentemente percosso e sotto la minaccia di due pistole rapinato di alcuni monili in oro e un orologio marca Rolex.
 
Le indagini avviate nell’immediatezza dell’evento e condotte interrottamente per un anno dal personale della IV Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile con la direzione del Sost. Procuratore della Repubblica dott.ssa Maddalena CHERGIA, hanno permesso di raccogliere importanti elementi a carico delle due persone ritenute responsabili della rapina nonché di diversi furti aggravati commessi in seguito. 
 
L’inizio delle investigazioni è stato contraddistinto da un’intensa attività di acquisizione e analisi di filmati registrati da numerose telecamere di videosorveglianza, grazie alla quale il personale della Squadra Mobile ha individuato un veicolo sospetto sul quale erano stati in precedenza controllati dei soggetti con a carico dei pregiudizi di legge.
 
La conseguente attività di acquisizione e accurata analisi dei tabulati telefonici relativi alle utenze in uso alle persone identificate a bordo dell’auto, ha consentito di raccogliere degli elementi indiziari e di avviare il monitoraggio delle persone attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali dalle quali emergeva la loro propensione per la commissione di reati contro il patrimonio.   
 
Le perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria, hanno in seguito consentito di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione sita nel goriziano di L.S. di anni trenta, la confezione di una pistola del tipo “scacciacani” del tutto uguale a quella utilizzata per compiere la rapina a Trieste, a cui gli investigatori erano risaliti grazie ad alcuni componenti dell’arma rinvenuti sul luogo della rapina.
 
La solidità del quadro probatorio raccolto nel corso delle investigazioni svolte, ha consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere in primis un’ordinanza applicativa delle misura cautelare in carcere a carico dei due indagati che veniva eseguita in data 26.10.2018 e poi di rinviarli a giudizio.
 
Il trentenne goriziano che ha ammesso le sue responsabilità ed è stato condannato in via definitiva con rito abbreviato a 5 anni di reclusione, mentre il secondo presunto autore dei reati accertati ha preferito affrontare il processo con rito ordinario al termine del quale è stato riconosciuto colpevole.
 

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