Quarto Grado, scontro di versioni tra Sterpin e ex titolare Wind: «Quel giorno era lì» – «Mai visto»
Continua a far discutere la vicenda della presunta visita di Claudio Sterpin alla Wind di via Battisti, proprio la mattina della scomparsa di Liliana Resinovich. A più di tre anni dai fatti, emergono nuove dichiarazioni, ricostruzioni contrastanti e un incontro faccia a faccia ricco di tensione. La trasmissione Quarto Grado, in onda su Retequattro, ha dedicato ampio spazio al caso, proponendo testimonianze dirette e un confronto tra protagonisti.
Claudio Sterpin, che ha sempre sostenuto di aver raggiunto il negozio Wind attorno a mezzogiorno del 14 dicembre 2021, ribadisce di aver cercato Liliana in preda all’ansia per il suo mancato arrivo a un appuntamento. Racconta di aver parlato con una commessa giovane, di bassa statura e con i capelli scuri, alla quale avrebbe chiesto se avesse visto “una signora minuta con una ciocca bionda”.
Ma quella versione è stata da sempre messa in discussione. La titolare del punto vendita, sentita dagli inquirenti tredici giorni dopo, aveva negato di averlo mai visto:
«Quella mattina ero sola in negozio. Mi ricorderei se qualcuno mi avesse fatto una richiesta del genere».
La trasmissione ha però rintracciato la stessa signora Elisabetta, che oggi offre un racconto completamente diverso:
«Sì, Claudio Sterpin è entrato nel mio negozio tra le 11:30 e mezzogiorno. Era agitato, in stato confusionale. Ha sbattuto la porta entrando, cercava sua moglie. Ripeteva “c’è mia moglie, c’è mia moglie”. Quando gli ho detto che nessuna donna era entrata, è uscito sbattendo nuovamente la porta».
Una contraddizione evidente rispetto al verbale iniziale. Elisabetta si giustifica così:
«Un poliziotto mi ha fatto fare la deposizione lì in negozio, mostrandomi foto poco nitide. Quel giorno c’era confusione, non ho riconosciuto le persone nelle immagini. Solo dopo ho capito che si trattava di Liliana, mia cliente abituale, e di Claudio».
A rendere il tutto ancora più complicato, la donna riferisce anche un dettaglio mai emerso prima:
«Una decina di giorni prima della scomparsa, Liliana e Claudio sono venuti insieme. Dovevano attivare un nuovo numero intestato a lui. Claudio ha detto: “Dobbiamo farlo a mio nome, sennò va a finire che quell’altro ci rintraccia anche questo”. Non so chi fosse “quell’altro”».
Un passaggio che potrebbe far ipotizzare il tentativo della coppia di crearsi un’utenza segreta, lontana da orecchie indiscrete. Ma chi sarebbe stato in grado di rintracciarla? Il riferimento è a Sebastiano Visintin, marito di Liliana?
La produzione di Quarto Grado ha organizzato un incontro tra Elisabetta e Claudio, ma anche in questo caso il confronto ha lasciato molte zone d’ombra.
Sterpin, infatti, non ha riconosciuto la donna:
«Io ho parlato con una ragazza mora, giovanissima. Non ho mai visto lei. E poi, no: non sono mai venuto in quel negozio con Liliana. Non sapevo nemmeno che esistesse una Wind in via Battisti».
Entrambi i protagonisti della vicenda si dicono certi della propria versione. Claudio nega con fermezza:
«Non ho mai messo piede in quel negozio, sono sicurissimo. E non ci sono andato con Liliana».
Ma Elisabetta insiste:
«Li ho visti, erano venuti per attivare un numero a nome suo».
Dopo anni, le memorie potrebbero essere offuscate, oppure si nasconde ancora qualcosa sotto la superficie di quei giorni tragici. Chi dice la verità? Esiste davvero un “altro uomo” che avrebbe voluto controllare le comunicazioni tra Claudio e Liliana? O i ricordi, con il passare del tempo, si sono confusi fino a diventare irriconoscibili?
Intanto, a ogni nuova puntata, Quarto Grado continua a sollevare interrogativi pesanti e a offrire nuove chiavi di lettura per un caso ancora lontano dalla parola “fine”.
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