giovedì 28 maggio 2026
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Cronaca

Poste Italiane: la storia di Daria Visintin direttrice HUB Cormons

Luca Marsi ·
Poste Italiane: la storia di Daria Visintin direttrice HUB Cormons

La presenza femminile in Poste Italiane è un elemento strutturale anche nella provincia di Gorizia. Tante le donne e le giovani impegnate ogni giorno nella propria attività lavorativa, conciliando gli impegni professionali con quelli personali e familiari. In provincia di Gorizia, il 52% delle dipendenti ha almeno un figlio e il 78% ricopre posizioni di responsabilità. Nell’ambito degli uffici postali, le donne con ruoli di coordinamento e direzione rappresentano il 71%. Questi dati riflettono un’organizzazione sempre più attenta alla valorizzazione delle competenze femminili e alla crescita professionale.

Questa l’esperienza di Daria Visintin: “Lavoro in Poste Italiane dal 2008 e oggi sono direttrice dell’ufficio postale di Cormons, che svolge anche funzioni di coordinamento per gli uffici di Bazzano, Mariano del Friuli, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, San Lorenzo Isontino, Medea e Mossa. Sono molto soddisfatta del mio lavoro, perché mi ha permesso di crescere professionalmente e fare carriera riuscendo allo stesso tempo a conciliare gli impegni familiari. Ho 44 anni e sono mamma di due bambine di 11 e 7 anni e mezzo: non è sempre facile, ma l’azienda mette a disposizione strumenti concreti affinché questo equilibrio possa funzionare davvero. Ho iniziato il mio percorso come portalettere, un’esperienza estremamente formativa, che mi ha fatto conoscere il territorio e le persone. Successivamente ho lavorato allo sportello per poi passare alla consulenza. Negli anni sono cresciuta molto, anche grazie al sostegno di colleghe e superiori che mi hanno sempre incoraggiata a mettermi in gioco e ad andare oltre. Sono laureata e ho sempre avuto l’ambizione di migliorarmi e di non rimanere ferma in un solo ruolo. Per questo sono grata a Poste Italiane: mi ha dato tutti gli strumenti per arrivare dove sono oggi senza dover mai rinunciare alla mia famiglia. Servono organizzazione, attenzione e una buona gestione di tempi e turni, ma è possibile. Questo lavoro, inoltre, mi permette di stare costantemente a contatto con le persone, cosa che amo molto, e di utilizzare le lingue che conosco, vista la forte presenza di cittadini stranieri nella zona”.

A livello nazionale, la presenza femminile in Poste Italiane supera il 54 per cento dei circa 120.000 dipendenti del Gruppo. È donna il 46 per cento dei quadri e dirigenti, mentre il 64 per cento degli specialisti e consulenti finanziari è composto da donne. Femminile anche il 60 per cento dei direttori dei quasi 13.000 uffici postali presenti sul territorio nazionale. Tante le iniziative di Poste Italiane a sostegno della genitorialità, con una serie di azioni e tutele più ampie rispetto a quelle previste dalla legge. Durante i periodi di congedo di maternità (o paternità alternativo), ad esempio, l’Azienda riconosce un’indennità pari al 100% della retribuzione, contro l’80% previsto dalla normativa. Questi numeri dimostrano come sia possibile conciliare lavoro e vita privata, grazie anche a politiche aziendali attente alla genitorialità e alla crescita delle competenze.

 

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