mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Picchiava continuamente la moglie con il manico in alluminio di una pattumiera davanti al figlio neonato

Luca Marsi·
Gli agenti della Polizia di Stato in forza alle Volanti della Questura di Udine nella serata di domenica 2 ottobre hanno arrestato un 28enne kosovaro, residente in città, per maltrattamenti nei confronti della propria moglie, sua connazionale di pari età.
 
Poco dopo mezzogiorno gli equipaggi intervenivano celermente presso l’abitazione dei due, a seguito della chiamata giunta alla Sala Operativa della Questura da parte della donna che, con voce flebile e sommessa, per non farsi udire dal marito, chiedeva disperato aiuto parlando di abusi subiti.
 
I poliziotti trovavano la donna affacciata ad una finestra dell’abitazione, piangente, che, con un filo di voce, chiedeva loro di non dire al marito, in quel momento in bagno, che era stata lei a chiamare, terrorizzata per le possibili conseguenze.
 
Entrati in casa, dove in una culla dormiva, fortunatamente ignaro di quanto succedeva, il figlio neonato della coppia, gli agenti appuravano che la donna era stata percossa, al volto, con conseguente epistassi, ed al tronco corporeo, in questo caso con il manico in alluminio di una pattumiera.
 
L’uomo, peraltro, era proprio in bagno a lavarsi del sangue perso dalla donna e che aveva sporcato anche la sua maglietta, sequestrata al pari del manico.
 
Negli uffici, al termine dell’attività di polizia giudiziaria, gli agenti ricostruivano tutta una serie di pregressi episodi di violenze sia fisiche che morali, testimoniate anche da terzi, poste in essere dal marito padrone ed ormai insopportabili per la donna che, unitamente al figlio, veniva in serata collocata in una struttura protetta.
 
L’uomo veniva tratto in arresto per i maltrattamenti e le lesioni cagionate alla moglie, giudicate guaribili in 10 giorni, tra cui una perforazione del timpano, ed associato alla locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 
In data odierna, in sede di convalida dell’arresto, il GIP disponeva nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento a moglie e figlia.

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