Pechino non chiede estradizione, scarcerato cittadino cinese
La IV Sezione penale della Corte di Appello di Roma, presieduta da Francesco Neri, ha scarcerato un cittadino cinese, Siu Yee Lam, nato nel Guangdong (Cina), arrestato il 13 settembre scorso in Italia in applicazione di un mandato di arresto a fini estradizionali emesso l'11 giugno 2021 dalle autorità cinesi. Assistito in Italia dagli avvocati Alessandro Tirelli e Ramazzotti, Siu Yee Lam è accusato nel suo Paese di frode commerciale ma, sostengono i suoi avvocati, "sarebbe anche considerato un oppositore alla riunificazione di Hong Kong alla Cina". In base al Trattato di Estradizione tra Italia e Cina del 2010, le autorità di Pechino avrebbero dovuto inviare entro trenta giorni dall'arresto provvisorio una richiesta formale di estradizione, che invece non è mai stata presentata. "Il nostro assistito - ha annunciato l'avvocato Tirelli, che è anche direttore Ase, Alta scuola estradizioni - chiederà probabilmente l'asilo politico alle autorità italiane. Ritengo che sia un dovere del nostro esecutivo concederlo, visto che LAM lamenta di avere subito gravi torture" in Cina.
Oltre i 30 giorni previsti dal momento dell' arresto in Italia, il Trattato tra i due Paesi prevede, come scrivono i giudici nella misura di scarcerazione, che su "ragionevole domanda dello Stato richiedente", il termine può essere esteso di quindici giorni. Domanda che non è mai giunta, dunque la Corte d'Appello ha dichiarato inefficacia la misura cautelare della custodia in carcere applicata con ordinanza del 14 settembre scorso e ne ha ordinato la scarcerazione. Il mandato di arresto a fini estradizionali delle autorità cinesi emesso nei confronti di Siu Yee Lam, nato nel Guangdong (Cina) risale all'11 giugno 2021 ed è dell'Ufficio municipale di Pubblica sicurezza di Guangzhour (Cina) per il reato di frode commerciale commesso in Cina dal 2006 fino all'agosto 2018. La famiglia di Lam avrebbe fatto pervenire ai difensori un dossier nei quali sono indicate torture alle quali l'uomo sarebbe stato sottoposto durante gli interrogatori. Anche una sorella di quest'ultimo sarebbe fuggita all'estero e si troverebbe negli Stati Uniti. (ANSA). DO
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