Omicidio Figli delle Stelle, 'Meran spinto dal delirio a uccidere'

Le azioni apparentemente lucide e strategiche di Alejandro Augusto Stephan Meran nell'uccidere i due poliziotti in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019 e i tentativi di fuggire non significano che fosse capace di intendere e di volere. Lo riportano le motivazioni della sentenza della Corte d'assise d'appello di Trieste, presieduta da Igor Maria Rifiorati, che ha confermato l'assoluzione in primo grado per Meran, anticipate dal quotidiano Il Piccolo. Meran dunque quel giorno era in preda a delirio paranoide quando si impossessò della pistola di un poliziotto, uccise Pierluigi Rotta e Matteo Demenego e continuando a sparare all'impazzata e corse all'interno dell'edificio, fino a quando, uscitone, non fu ferito da alcuni agenti e si arrese. Insomma, se si pensa al delirio come a un comportamento disorganizzato, si sbaglia, perché quello stato mentale non necessariamente annienta le capacità critiche. La sentenza di primo grado già indicava l'infermità di mente del giovane di 32 anni di origine dominicana e nelle motivazioni della sentenza di secondo grado si richiama in particolare il contenuto della perizia, condiviso dalla Corte, del professor Stefano Ferracuti, ordinario di Psicopatologia forense dell'Università La Sapienza, che aveva concluso, appunto, per il vizio totale di mente, con "la volontà dell'imputato radicalmente compromessa". Sottolineando che "una caratteristica comune degli individui con disturbo delirante è l'apparente normalità del loro comportamento e del loro aspetto". La ragione è individuata "nell'idea delirante" di Meran di trovarsi "in incombente pericolo di morte", convinto che volessero ucciderlo. In primo grado la Corte d'Assise aveva assolto Meran stabilendone la non imputabilità e disponendo la misura di sicurezza detentiva del ricovero, per un minimo di trent'anni, in una Rems. In quella di secondo grado i giudici confermano la misura del ricovero in Rems per trent'anni, "l'unica adeguata a fronteggiare l'elevatissima pericolosità sociale di Meran". Questa seconda sentenza potrà essere impugnata davanti alla Cassazione fino all'11 ottobre. (ANSA). DO
Articoli correlati
CronacaUrso, "coesi su StarTech, unica via è l'amministrazione straordinaria"
"Siamo qui, e non a caso, con il presidente della Regione Fedriga, l'assessore al Lavoro Rosolen, le istituzioni pubbliche, Confindustria e i sindacati, tutti insieme, coesi, in una squadra, in questo caso nella squadra di Trieste o dell'It
CronacaL'Università di Trieste celebra il primo Dottore di Ricerca del Genio Navale della Marina Militare
L’Università degli Studi di Trieste ha ospitato il 9 ottobre 2026 la discussione finale di dottorato del Tenente di Vascello (GN) Nicola Norcia, primo Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare a conseguire il titolo di Dottore di Ric
CronacaDalla nave Vespucci alla solidarietà: a Trieste due progetti della fondazione Scriptorium Foroiuliense Ets
La solidarietà incontra la tradizione marinara italiana a bordo della Nave Amerigo Vespucci, protagonista di un incontro dedicato a due iniziative solidali promosse dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, nell’ambito degli eventi del
CronacaBarcolana58: il Nautico di Trieste in acqua con tre equipaggi di studenti da tutta Italia
L'ISIS Nautico "Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani" di Trieste presenta oggi, presso l'Hospitality Arca SGR Fast and Furio Team al Villaggio Barcolana, gli equipaggi studenteschi che parteciperanno alla Barcolana 58. Due i progett

