giovedì 28 maggio 2026
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Cronaca

Nocs arrestano l'anarchico triestino Luca Dolce, era latitante dal 2021

Luca Marsi ·
Nocs arrestano l'anarchico triestino Luca Dolce, era latitante dal 2021

Dopo una complessa ed articolata attività di indagine avviata dalla Procura Distrettuale di
Trento, diretta dal Procuratore della Repubblica, Dott. Sandro Raimondi e coordinata dalla
Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione/UCIGOS della Polizia di Stato in sinergia
con le DIGOS di Trento, Genova, Brescia, Trieste e Treviso, altresì collaborata nella fase
operativa, anche dal Reparto Speciale del NOCS della Polizia di Stato, è stato individuato,
nei pressi di Bordighera, in provincia di Imperia, l’anarchico triestino DOLCE Luca,
latitante sin dal 2021.
Questi si forma politicamente a Trieste quale esponente del locale centro sociale ed è
divenuto parte integrante del gruppo anarco-insurrezionalista trentino fin dal 2009
attestandosi via via come un vero leader carismatico.
Diventa una figura di spicco anche all’interno della galassia anarchica nazionale dove è
fortemente impegnato nell’attività di propaganda e di diffusione del pensiero ideologico
contribuendo alla redazione di numerosi scritti e pubblicando numerosissimi testi ed
articoli caratterizzati molto spesso da profili istigatori ed apologetici.
Durante un periodo di detenzione, espiato nel 2019, ha mantenuto una costante
produzione di scritti prevalentemente indirizzati alla tematica anti-carceraria, destinati ai
siti d’area, in particolare riconducibili al gruppo anarchico trentino; questa attività è una
chiara espressione di una ideologia insurrezionale improntata all’azione diretta.
Le diverse attività investigative hanno permesso di accertare la presenza in Trentino di una
radicata organizzazione anarco-insurrezionalista dedica al compimento di attentati e
danneggiamenti anche parallelamente ad attività contestative di piazza oltre che di
proselitismo e propaganda ideologica. È stata altresì individuata anche una rete di
solidarietà intrinseca al sodalizio volta al sostegno, economico e logistico, della latitanza
dei sodali.
In questo ampio contesto è stabilmente inserito proprio il triestino DOLCE Luca il quale,
con un ruolo di primo piano, ha prodotto e diffuso copiosa documentazione di natura
sovversiva svolgendo precise funzioni logistiche ed operative. Lo stesso, dopo una prima
carcerazione, mantenendo i rapporti con la compagine trentina, diventa punto di
riferimento per il Triveneto: in questa veste assume anche il ruolo di figura di collegamento
con le contigue realtà dell’antagonismo e del marxismo-leninismo sia livello locale che
nazionale. Una trasversalità questa che aveva già percorso tra il 2013 ed il 2018 quando
intratteneva rapporti epistolari con noti detenuti appartenenti alle Brigate Rosse.
Le indagini hanno evidenziato il ruolo di coordinamento a livello nazionale di DOLCE Luca
nell’ambito di attività anti-carcerarie promuovendo iniziative e mantenendo forti legami
con esponenti d’area di rilievo. La tematica anti-carceraria costituisce uno dei principali
fronti contestativi delle compagini anarchiche e le rivolte verificatesi nel periodo
marzo/aprile 2020 hanno contribuito alla decisa ripresa delle lotte anarchiche: non a caso
il DOLCE, nel recente passato, era detenuto all’interno del carcere di Modena, struttura
carceraria dove si sono verificati gli episodi più cruenti.
Di assoluto rilievo sono le condotte caratterizzate dall’uso della violenza in occasioni di
pubbliche manifestazioni sfociata in invasione di terreni ed edifici, imbrattamento,
resistenza a pubblico ufficiale, accensione di cose pericolose, radunata sediziosa e porto di
oggetti atti ad offendere.
Per tutti questi reati il DOLCE è stato condannato in diversi procedimenti penali.
Tra questi val la pena di ricordare la manifestazione della Lega del dicembre 2018 a
Rovereto: in quell’occasione un gruppo di circa 70 persone aderenti al locale movimento
anarchico, organizzato con caschi e bastoni hanno posto in essere azioni violente volte a
destabilizzare la riunione politica andando allo scontro fisico con le forze dell’ordine
presenti.
Con sentenza del 2023, lo stesso DOLCE è stato condannato a 3 anni di reclusione per
reati in materia di ordine pubblico per i disordini relativi all’anno 2016 allor quando il
sodalizio anarchico trentino ha partecipato alla manifestazione contro le frontiere svoltasi
al Brennero.
Nella giornata di ieri il soggetto veniva rintracciato nei pressi di Bordighera e con sé veniva
altresì rinvenuto un documento d’identità contraffatto che utilizzava per celare la sua vera
identità consentendogli di muoversi assolutamente indisturbato e di continuare ad
intrattenere rapporti con le varie realtà anarchiche del territorio nazionale rafforzando la
propria figura di leaderschip all’interno di esse. Contestualmente alla sua cattura sono
scattate a Trento, Trieste ed in Liguria svariate perquisizioni condotte dal personale Digos
finalizzate a cristallizare luoghi e contatti funzionali alla latitanza del Dolce.
L’anarchico triestino veniva associato presso il carcere di Imperia in attesa del processo
per direttissima in quanto responsabile del possesso di documenti di identificazione falsi,
contestualmente lo stesso dovrà scontare la pena di 3 anni e 6 mesi per condanne divenute
definitive, nonchè espiare la misura cautelare in carcere pendente per altro procedimento

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