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Cronaca

Muggia, la galleria sarà allargata: le analisi confermano vibrazioni minime e nessun impatto sugli edifici

redazione·
Muggia, la galleria sarà allargata: le analisi confermano vibrazioni minime e nessun impatto sugli edifici

Prosegue il percorso verso l'allargamento della galleria di Muggia. Nel corso di una conferenza stampa il Comune ha illustrato i risultati delle analisi affidate al Politecnico di Torino per valutare l'impatto che il futuro cantiere potrà avere sull'area circostante, con particolare riferimento a vibrazioni e rumori durante le fasi operative.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Paolo Polidori, l'assessore Elisabetta Steffè e l'ingegnere comunale Paolo De Tullio, che hanno illustrato i contenuti degli approfondimenti tecnici eseguiti negli ultimi mesi.

Dalle verifiche emerge che le vibrazioni generate dai lavori previsti risultano estremamente contenute e che, per quanto riguarda il rumore, i valori rientrano nei parametri normalmente associati ai cantieri stradali.

Le verifiche erano state richieste dalla sentenza del Tar

Gli approfondimenti sono stati eseguiti a seguito della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che aveva richiesto ulteriori accertamenti sugli effetti che il futuro cantiere avrebbe potuto produrre durante le lavorazioni.

Il Comune ha quindi commissionato una serie di rilievi specialistici al Politecnico di Torino con l'obiettivo di acquisire dati oggettivi e scientifici sui possibili impatti.

L'esito positivo delle verifiche rappresenta ora un passaggio importante all'interno dell'iter amministrativo che porterà all'indizione della gara d'appalto per l'esecuzione dell'intervento.

Le analisi confermano la necessità dei lavori

Parallelamente alle verifiche su rumore e vibrazioni, sono stati effettuati ulteriori approfondimenti strutturali che hanno confermato la necessità delle opere previste.

Le perforazioni eseguite hanno infatti evidenziato la presenza di ampie zone di vuoto al di sopra della volta della galleria, confermando quanto era già stato rilevato in precedenza attraverso le indagini georadar effettuate da Geosyntech.

Secondo quanto illustrato durante la conferenza stampa, proprio questi elementi rendono particolarmente importante procedere con gli interventi di consolidamento programmati.

Le misurazioni effettuate dal Politecnico di Torino

Le rilevazioni sono state eseguite nel marzo del 2026, concentrandosi sulle sezioni considerate più critiche della galleria, ovvero quelle caratterizzate dalla minore copertura sopra la calotta e nelle quali l'eventuale propagazione delle vibrazioni in superficie avrebbe potuto risultare maggiore.

Le attività di monitoraggio hanno riguardato sia la velocità delle vibrazioni registrate sulla strada soprastante sia le accelerazioni rilevate all'interno di edifici considerati particolarmente significativi, come la Torre e la chiesa di San Francesco.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio riguarda il fatto che nella maggior parte dei monitoraggi i geofoni installati non si sono nemmeno attivati.

Valori molto inferiori alle soglie previste

La relazione del Politecnico evidenzia che il valore massimo registrato durante le perforazioni è stato pari a 0,262 millimetri al secondo.

Si tratta di un dato che, secondo quanto riportato nello studio, risulta circa dieci volte inferiore rispetto alla soglia minima di 3 millimetri al secondo indicata dalla normativa DIN 4150-3 per edifici particolarmente sensibili come monumenti storici.

Il confronto con le soglie previste per gli edifici residenziali mostra dati ancora più rassicuranti. In quel caso il valore massimo misurato rappresenta circa un ventesimo della soglia prevista, fissata a 5 millimetri al secondo.

Nella maggioranza delle rilevazioni, inoltre, gli strumenti non hanno registrato alcun valore significativo, segnale che le vibrazioni erano inferiori persino al livello minimo necessario per l'attivazione automatica dei sistemi di monitoraggio.

Il traffico pesante genera vibrazioni superiori

Un altro elemento evidenziato dalla relazione riguarda il confronto con il traffico ordinario.

Durante le misurazioni è stato infatti osservato che alcuni geofoni si sono attivati in occasione del passaggio di mezzi pesanti sulla strada sovrastante la galleria, pur in assenza delle perforazioni.

Secondo quanto riportato nello studio, le vibrazioni prodotte dai lavori previsti risultano quindi inferiori a quelle normalmente generate dal traffico veicolare pesante che percorre quotidianamente l'area.

Accelerazioni praticamente nulle negli edifici

Risultati analoghi emergono dalle misurazioni effettuate all'interno degli edifici monitorati.

Le accelerazioni registrate sono state definite praticamente nulle e addirittura inferiori ai valori di fondo normalmente presenti negli edifici stessi.

Un dato che, secondo le conclusioni dello studio, conferma ulteriormente la limitata incidenza delle lavorazioni previste sulla superficie e sulle strutture esistenti.

Consolidamento della galleria e maggiore sicurezza

Le conclusioni delle analisi portano a una valutazione positiva del progetto.

Secondo quanto illustrato dal Comune di Muggia, gli interventi previsti consentiranno non soltanto di consolidare la galleria, ma anche di rafforzare la base sulla quale poggiano gli edifici soprastanti.

Con la conclusione degli approfondimenti richiesti e il superamento delle verifiche su vibrazioni e rumori, il procedimento amministrativo entra ora in una nuova fase che porterà all'avvio della gara per l'affidamento dei lavori.

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