sabato 8 agosto 2026
Breaking
Sicurezza, Renzi: "Rischio estremismo islamico in Italia ma non viene da Ceuta" Conte su Covid, "Ho pensato se mi contagio muoio anch'io" Perché i triestini amano Barcola tutto l'anno Trieste, il sogno di un cittadino: «E se piazza Unità diventasse così nelle giornate più calde?» Fedriga inviterà in Regione i ragazzi ammoniti per vendita di limonata Trieste, Porro sui ragazzi di Pradamano: «Non spegniamo il loro entusiasmo, lasciamoli sognare» Trieste, lo sfogo di un cittadino: «La città sta diventando un luna park per turisti» Lodi: "Nelle scuole interveniamo ogni giorno per sicurezza, accessibilità e manutenzioni" (VIDEO) Trieste, Nikita lancia un'idea per promuovere turismo: "Ho un progetto pronto da due anni" (VIDEO) Trieste, Russo rilancia il verde: «Cinquantamila alberi per rendere la città più vivibile» (VIDEO) Trieste, Rebek: «Regole su movida devono seguire i cambiamenti della società» (VIDEO) Giovani in partenza da Trieste, sensitiva Clara: «Molti cercano qualcosa che qui ancora non vedono» (VIDEO) Il meteo di sabato 8 agosto, possibili piogge nel pomeriggio Vannacci rilancia libretto lavoro a 14 anni,dopo vicenda ragazzi ammoniti per limonata in Fvg Marcinelle (FI): “Lavoro e sacrificio sono eredità dei nostri emigrati” Sicurezza, Renzi: "Rischio estremismo islamico in Italia ma non viene da Ceuta" Conte su Covid, "Ho pensato se mi contagio muoio anch'io" Perché i triestini amano Barcola tutto l'anno Trieste, il sogno di un cittadino: «E se piazza Unità diventasse così nelle giornate più calde?» Fedriga inviterà in Regione i ragazzi ammoniti per vendita di limonata Trieste, Porro sui ragazzi di Pradamano: «Non spegniamo il loro entusiasmo, lasciamoli sognare» Trieste, lo sfogo di un cittadino: «La città sta diventando un luna park per turisti» Lodi: "Nelle scuole interveniamo ogni giorno per sicurezza, accessibilità e manutenzioni" (VIDEO) Trieste, Nikita lancia un'idea per promuovere turismo: "Ho un progetto pronto da due anni" (VIDEO) Trieste, Russo rilancia il verde: «Cinquantamila alberi per rendere la città più vivibile» (VIDEO) Trieste, Rebek: «Regole su movida devono seguire i cambiamenti della società» (VIDEO) Giovani in partenza da Trieste, sensitiva Clara: «Molti cercano qualcosa che qui ancora non vedono» (VIDEO) Il meteo di sabato 8 agosto, possibili piogge nel pomeriggio Vannacci rilancia libretto lavoro a 14 anni,dopo vicenda ragazzi ammoniti per limonata in Fvg Marcinelle (FI): “Lavoro e sacrificio sono eredità dei nostri emigrati”
Cronaca

Parco di Miramare a pagamento? Direttore apre al confronto: "La decisione sarà condivisa" (VIDEO)

Luca Marsi·
Parco di Miramare a pagamento? Direttore apre al confronto: "La decisione sarà condivisa" (VIDEO)

Il tema dell'eventuale introduzione di un biglietto per accedere al Parco del Castello di Miramare torna al centro del dibattito. A parlarne è stato il nuovo direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare, Guido Comis, durante la trasmissione "Un capo in B con..." condotta da Luca Marsi. Un argomento che da anni divide opinione pubblica e frequentatori abituali del comprensorio e che, secondo il direttore, merita di essere affrontato con dati concreti, valutazioni approfondite e il massimo coinvolgimento della cittadinanza.

Un tema presente da anni nel dibattito cittadino

Nel corso dell'intervista Comis ha riconosciuto come la possibilità di introdurre un ticket per il Parco non rappresenti una novità.

Si tratta infatti di un tema discusso da tempo e che coinvolge aspetti economici, organizzativi e gestionali particolarmente complessi.

Secondo il direttore non si può affrontare una scelta di questo tipo senza conoscere con precisione quali effetti produrrebbe sia dal punto di vista economico sia da quello della gestione quotidiana del sito.

Per questo motivo la prima fase sarà rappresentata da uno studio approfondito.

Prima uno studio di mercato

Guido Comis ha annunciato che sarà avviata una specifica indagine di mercato.

L'obiettivo sarà comprendere quali benefici concreti potrebbe garantire un eventuale ingresso a pagamento.

Lo studio dovrà valutare il rapporto tra costi e benefici, stimando sia gli investimenti necessari sia gli eventuali ritorni economici destinati alla manutenzione del Parco.

Solo dopo questa fase sarà possibile assumere una decisione consapevole.

I costi dei tornelli e dei sistemi di accesso

Il direttore ha ricordato come l'introduzione del ticket non significhi semplicemente stabilire il prezzo di un biglietto.

Dietro una simile scelta esistono infatti importanti investimenti infrastrutturali.

Sarebbe necessario installare varchi di accesso, sistemi elettronici di controllo, tornelli e tutte le tecnologie necessarie per regolare gli ingressi.

A questo si aggiungerebbero le spese legate alla gestione dell'intero sistema.

Per questo motivo la sostenibilità economica rappresenta uno degli aspetti fondamentali della valutazione.

Prezzi differenziati e formule dedicate

Nel ragionamento illustrato da Guido Comis trova spazio anche la possibilità di differenziare le modalità di accesso.

Il direttore ha spiegato che potrebbero essere previste formule differenti in base alle esigenze dei visitatori.

Tra le ipotesi illustrate figura quella di prevedere agevolazioni per chi frequenta abitualmente il Parco.

L'idea è evitare che i cittadini che utilizzano Miramare per passeggiare quotidianamente debbano acquistare ogni volta un nuovo biglietto.

La Mira Card come possibile soluzione

Durante l'intervista è stata citata anche la Mira Card, già oggi disponibile.

Secondo Comis questa potrebbe rappresentare uno degli strumenti più adatti per garantire un accesso continuativo agli utenti abituali.

L'ipotesi illustrata dal direttore prevede la possibilità di utilizzare una formula annuale che consenta ingressi illimitati per tutto l'anno.

In questo modo verrebbe tutelata la frequentazione quotidiana del Parco da parte di residenti e visitatori abituali.

Un milione di visitatori ogni anno

Uno degli elementi più significativi richiamati dal direttore riguarda i numeri.

Ogni anno il Parco di Miramare accoglie circa un milione di visitatori.

Una pressione così elevata comporta inevitabilmente costi importanti sotto il profilo della manutenzione, della sicurezza, del controllo del verde e della conservazione del patrimonio.

Secondo Comis proprio questi numeri rendono necessario individuare strumenti che possano garantire nel tempo la sostenibilità economica della gestione.

Un patrimonio che richiede manutenzione continua

Il Parco rappresenta uno degli elementi più preziosi dell'intero complesso monumentale.

Le dimensioni dell'area, la ricchezza botanica e la necessità di garantire condizioni di sicurezza costanti comportano interventi continui.

Monitoraggi, manutenzione del verde, controlli e cura del patrimonio naturale richiedono risorse significative.

Secondo il direttore un eventuale contributo economico dei visitatori potrebbe rappresentare un sostegno concreto per mantenere elevato il livello qualitativo del Parco.

Nessuna decisione calata dall'alto

Uno dei passaggi più significativi dell'intervento riguarda però il metodo.

Guido Comis ha chiarito che nessuna eventuale scelta verrà adottata improvvisamente.

Qualora si arrivasse alla decisione di introdurre il ticket, tutto il percorso sarà illustrato pubblicamente.

Gli studi, le analisi e le motivazioni saranno messi a disposizione della cittadinanza affinché il confronto possa essere il più possibile trasparente.

L'obiettivo dichiarato è costruire una decisione condivisa e compresa dai cittadini.

Tra tutela del patrimonio e accessibilità

Il nuovo direttore individua quindi un equilibrio delicato.

Da una parte esiste la necessità di garantire risorse adeguate per mantenere uno dei parchi storici più importanti d'Italia.

Dall'altra resta fondamentale preservarne la funzione pubblica e il forte legame con Trieste.

Per questo motivo ogni eventuale scelta sarà preceduta da valutazioni approfondite e da un percorso di informazione rivolto ai cittadini.

Il dibattito sul futuro del Parco di Miramare, dunque, resta aperto, ma secondo Guido Comis dovrà svilupparsi sulla base di dati concreti e non di semplici impressioni, mettendo al centro la tutela di un patrimonio che ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone e rappresenta uno dei simboli più riconosciuti della città.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

Perché i triestini amano Barcola tutto l'annoCronaca

Perché i triestini amano Barcola tutto l'anno

Per capire davvero il rapporto tra Trieste e il mare bisogna andare a Barcola anche quando non è estate. Quando gli asciugamani lasciano spazio alle giacche, quando il sole tramonta presto e quando una giornata di Bora cambia completamente

redazione·7 ago 2026·3 min