Movida a Trieste, Tonel: "Il regolamento ha trovato un equilibrio tra divertimento e riposo" (VIDEO)

Il tema della movida continua ad animare il dibattito cittadino, soprattutto durante la stagione estiva. Da una parte le richieste dei giovani e degli operatori economici che chiedono orari più ampi per la diffusione della musica, dall'altra la necessità di garantire il riposo dei residenti e la qualità della vita urbana. Nel corso dell'intervista rilasciata a "Un capo in B con..." il vicesindaco Serena Tonel ha affrontato direttamente la questione, spiegando la filosofia che ha guidato le recenti modifiche al regolamento comunale.
Il confronto con le richieste dei giovani
Nel dialogo con Luca Marsi è stata riportata una delle osservazioni che arrivano più frequentemente dai giovani triestini.
Molti ritengono infatti che durante la settimana gli orari previsti per la musica all'aperto risultino troppo limitati, soprattutto nei mesi estivi quando le temperature elevate portano le persone a uscire più tardi.
Secondo questa posizione, gran parte della serata inizierebbe proprio quando la musica deve interrompersi.
Una richiesta che il vicesindaco dimostra di comprendere, pur ribadendo la necessità di mantenere un equilibrio complessivo.
L'equilibrio tra interessi diversi
Serena Tonel sottolinea come il regolamento non sia stato costruito pensando esclusivamente a una categoria.
L'obiettivo dell'Amministrazione è stato quello di contemperare esigenze differenti.
Da un lato vi sono gli esercenti che devono poter svolgere la propria attività.
Dall'altro i giovani e i frequentatori della movida che cercano occasioni di svago.
Accanto a loro vi sono però anche i residenti e gli ospiti delle strutture ricettive che, secondo il vicesindaco, hanno il diritto di poter riposare.
Il mantenimento del decoro urbano e della vivibilità cittadina viene indicato come un valore che contribuisce alla qualità complessiva di Trieste.
Ordine e qualità urbana
Nel corso dell'intervista Serena Tonel evidenzia come il decoro rappresenti uno degli elementi distintivi della città.
Secondo il vicesindaco la crescita dell'intrattenimento non può prescindere dal rispetto degli spazi pubblici e dalla convivenza tra chi vive la città di sera e chi invece necessita di tranquillità.
Per questa ragione il regolamento viene descritto come il risultato di una ricerca di equilibrio, piuttosto che come uno strumento pensato per limitare il divertimento.
L'obiettivo dichiarato rimane quello di garantire una movida compatibile con le diverse esigenze presenti nel territorio comunale.
Una città che guarda al futuro
Pur riconoscendo l'importanza della vita serale e delle attività dedicate ai giovani, Serena Tonel invita a considerare il tema in una prospettiva più ampia.
La crescita dell'offerta di intrattenimento, secondo il vicesindaco, dovrà procedere insieme alla tutela della qualità della vita urbana.
Solo mantenendo questo equilibrio sarà possibile continuare a sviluppare un modello di città capace di attrarre visitatori, sostenere le attività economiche e garantire contemporaneamente il benessere dei residenti.
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