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Cronaca

Morto Boris Pahor, aveva 108 anni

Luca Marsi·

Morto questa mattina all’alba, lunedì 30 maggio 2022, lo scrittore e insegnante sloveno con cittadinanza italiana. Boris Pahor. Nato a Trieste il 26 agosto 1913 è mancato all’età di 109 anni.

Il 13 luglio del 2020 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  gli aveva conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Lo scorso agosto il Comitato Danilo Dolci, che ogni anno il giorno del suo compleanno gli dedicava una iniziativa pubblica in piazza,  aveva proposto di nominarlo sindaco onorario di trieste: "In occasione del suo 108° compleanno, proponiamo la simbolica elezione a Sindaco onorario di Trieste del nostro concittadino, Professore e scrittore sloveno Boris Pahor.  L’idea è di includere la sua simbolica candidatura in questo periodo informativo della campagna elettorale come meritevole cittadino qualificato rappresentante della multiculturalità della città. La sua candidatura simbolica sarebbe unificante per le realtà culturali e politiche della città che credono nella “libertà, nella verità e nei diritti”, principi sempre presenti nel pensiero e nell’opera di Boris Pahor. La nomina onoraria dello scrittore, riconosciuto come senza frontiere, viene proposta dal Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci unitamente al Centro Italosloveno - Ente Italiano per la conoscenza della lingua e cultura slovena.  Questo vuole anche essere un riconoscimento di stima e affetto della cittadinanza nei suoi confronti. Vogliamo pensare che questa idea troverà appoggio nelle forze democratiche rappresentate nelle Istituzioni. "
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Articolo UNO:  "Trieste si associa al dolore per la perdita di Boris Pahor, testimonianza della difficile storia di questa città, nel secolo breve ed oltre. Conserveremo viva la memoria degli abomini a cui conducono i nazionalismi ed i razzismi; cureremo ogni giorno la bellezza delle diverse peculiarità e dell’arricchimento reciproco nella convivenza. Alla fine di una lunga vita vissuta sotto il peso di atroci eventi ti sia lieve la terra, Boris".
 
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L'Amministrazione regionale, per voce del governatore, esprime cordoglio per la scomparsa di Boris Pahor, intellettuale che ha trasformato la propria drammatica esperienza personale in testimonianza utile a comprendere le tragedie del Novecento. 
 
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«Testimone in prima persona delle tragedie del Novecento, ha saputo raccontare gli orrori della Shoah e le discriminazioni verso le minoranze linguistiche trasfigurandoli in grande letteratura». Il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Boris Pahor, scrittore e intellettuale nato a Trieste di nazionalità slovena – come teneva a precisare –, strenuo oppositore dei totalitarismi, di cui ricorda l’impegno, sincero e coerente, a raccontare, soprattutto alle giovani generazioni, la sua verità sulla Storia. «Ha frequentato a lungo scuole, circoli e associazioni di tutta Italia per mettere in guardia sul male che ha attraversato il Novecento e in difesa delle identità nazionali e culturali, profondamente convinto che il rispetto delle minoranze fosse il sale della democrazia».

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