Monfalcone modello europeo di sostenibilità transfrontaliera: verso un nuovo Gect

L’esperienza di Monfalcone per promuovere e sviluppare un Gect transfrontaliero in materia di sostenibilità da portare a modello in Europa nell’ambito di un progetto denominato Co-Adria, avviato nell’aprile 2024, che ha ottenuto un finanziamento comunitario di 874 mila euro, attraverso cui l’Amministrazione comunale sta accelerando il processo di transizione energetica. Questo l’obiettivo del seminario ospitato nella Sala del Consiglio comunale dal titolo: “Prospettive energetiche transfrontaliere - Iniziative strategiche per l’efficienza energetica”, che ha visto autorevoli partecipazioni italiane e slovene e l’apporto dell’Università Cà Foscari di Venezia a cui fa capo l’elaborazione dei documenti e del programma di iniziativa legati a questo nuovo strumento operativo, che ha mostrato tutta la sua valenza durante Go!2025. Insieme ai partner italiani e sloveni - con capofila l’Università Cà Foscari e partner Comune di Ajdovscina, Comune di Udine, Comune di Capodistria e GOLEA (Goriska Local Energy Agency, Nova Goriza) - il Comune di Monfalcone sta contribuendo alla definizione del futuro GECT per la sostenibilità ambientale, finalizzato a promuovere la neutralità climatica entro il 2050 e sviluppare iniziative strategiche per l’efficienza energetica nella regione.
Su questa strada l’amministrazione comunale cittadina, forte di una decina di progetti europei in fase di attuazione, intende incamminarsi nell’ampio filone, appunto, della sostenibilità, che comprende la tutela marina, la mobilità ciclabile, la protezione dell’ambiente, sino alla prevenzione dei rischi legati alle calamità naturali. In questa logica il territorio si presenta con alcuni punti di forza, come sottolineato dal sindaco Luca Fasan: “Abbiamo presentato due casi studio di risparmio energetico che sono il fiore all’occhiello di Monfalcone: uno riguardante l’uso della geotermia a Marina Julia e l’altro relativo alla riqualificazione dell’edilizia sociale. A Marina Julia abbiamo realizzato un intero quartiere green con 20 milioni di investimenti - in linea con gli interventi di completa riqualificazione del litorale attuati dall’Amministrazione - che è sicuramente un caso unico del settore in regione. Monfalcone vuole svolgere un ruolo da protagonista nella transizione, un percorso che per essere davvero efficace deve fondarsi su alleanze solide, capaci di mettere in rete territori, competenze e visioni comuni. Si tratta di un atto di responsabilità e di amore verso l’ambiente, verso il nostro territorio e soprattutto verso i giovani, ai quali abbiamo il dovere di consegnare un’eredità fatta di prospettiva, concretezza e visione”.
Ma è la dimensione europea a rendere strategico il progetto. Lo ha evidenziato nel suo intervento l’europarlamentare Anna Maria Cisint: “L’importanza dell’iniziativa è aver messo in campo proposte concrete che possano costituire delle vere e proprie linee guida per Bruxelles per sviluppare i GECT come forme di collaborazione su questioni essenziali del nostro sviluppo. Quando si affrontano i temi della sostenibilità c’è sempre il rischio che prevalgano i pregiudizi ideologici, piuttosto che il confronto con la realtà dei problemi e delle questioni che si vogliono affrontare. Merito del lavoro di questo progetto è stato quello di guardare alle soluzioni operative e agli strumenti da poter utilizzare nella nuova programmazione. E’ già successo che Monfalcone abbia fatto da modello, come nel caso del progetto pilota di piantumazione delle fanerogame marine per la salvaguardia dei fondali dalle erosioni, e che è stato clonato nella nuova programmazione in due nuovi progetti sull’area Adriatica e su quella Mediterranea”. Che il Comune di Monfalcone punti a costituire un Gect mirato alla sostenibilità lo ha annunciato l’assessore alle Relazioni Internazionali Antonio Garritani: “Ai primi di febbraio il nostro Comune è stato il primo ad aderire a un organismo simile che riguarda i Comuni italiani e sloveni per la promozione dell’area Carsica. Si tratta di uno strumento che offre molta flessibilità operativa grazie alla semplificazione delle procedure decisionali. Ecco perché, come Comune di Monfalcone, abbiamo partecipato attivamente a questo progetto e siamo molto interessati ai risultati finali, perché vogliamo mettere a frutto il lavoro che l’Università sta predisponendo assieme a tutti i partner e utilizzare lo statuto e il piano programmatico che sarà elaborato come base di partenza per creare questo nuovo Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera con i Comuni partner sloveni”.
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