Monfalcone, Case Spaini riqualificate per accogliere i residenti: 20 alloggi di edilizia economica e popolare
Sono stati inaugurati in via Valentinis a Monfalcone i 20 nuovi alloggi di edilizia economica e popolare realizzati nell’area nota come “Case Spaini”.
L’intervento – realizzato con i benefici della Legge Regionale 1/2016 per un importo finale netto dei lavori contrattualmente eseguiti di 1.362.877 euro – ha previsto la manutenzione straordinaria dello stabile con la fusione di alcune unità immobiliari esistenti (erano 24 in origine) portando alla realizzazione di 20 unità immobiliari residenziali, 10 per ogni vano scala, disposte a due o tre alloggi per piano.
L'operazione si è resa necessaria perché, nelle parole del sindaco Anna Maria Cisint, presente all’inaugurazione del complesso abitativo, “Monfalcone è una città complessa e ad alta densità abitativa che sta recuperando le sue origini. Case Spaini rappresentano un pezzo importante della storia di Monfalcone: riadattarle e riconsegnarle alla popolazione è molto importante”.
Negli alloggi si può dire che, oltre ad “identità”, le parole chiave siano “sostenibilità” e “sicurezza”: “quattro di questi edifici sono già stati recuperati da ATER Gorizia con un precedente intervento manutentivo che ha riguardato 30 alloggi. La costruzione dell’edificio oggetto del presente recupero risale al 1951. L’edificio, allineato sulla pubblica via, presenta finiture interne ed esterne e dotazioni impiantistiche vetuste ed assolutamente inadeguate agli attuali standard abitativi.
I lavori hanno inoltre consentito l’abbattimento delle barriere architettoniche e la dotazione, all’interno degli alloggi, di lampade di emergenza che si accendono automaticamente in caso di interruzione della corrente, consentendo quindi di raggiungere le uscite, qualora si verifichino situazioni di emergenza. Proprio per aumentare la sicurezza degli alloggi, gli stessi non sono dotati di gas: i piani cottura dovranno essere del tipo a induzione e non si potranno utilizzare bombole a “GPL”. Continua il Sindaco: “sono alloggi fatti bene che sfruttano anche le opportunità di fonti alternative che oggi devono essere alla base di qualsiasi scelta progettuale, non solo per il risparmio economico che producono ma anche perché abbiamo una responsabilità sociale come cittadini e dobbiamo sapere che la nostra presenza su questa terra ha bisogno del nostro contributo”.
“Dai 24 alloggi esistenti sono stati ricavati 20 alloggi di diverse metrature rinnovati negli impianti, nelle finiture e nei serramenti”, spiega l’assessore regionale alle infrastrutture ed al territorio Graziano Pizzimenti, “È quello che volevamo come giunta: il mandato che avevamo dato ai presidenti insediati era recuperare il più possibile il patrimonio esistente, quindi con nessuno o pochissimo consumo di suolo, proporre appartamenti efficaci dal punto di vista energetico e soprattutto che sia fatto in modo tale che anche chi ha problemi di deambulazione possa usufruirne, come in questo caso tramite l’impiego dell’ascensore”.
La palazzina, per la quale era stata indetta una gara per la Graduatoria nel 2019 si aggiunge ai 40 alloggi già consegnati lo scorso anno e consentirà ad ulteriori 20 nuclei familiari da 1 a 6 membri di avere una casa. La riqualificazione dell’immobile del complesso di Case Spaini rientra nel Progetto Regionale di recupero del patrimonio dei Comuni della Regione ed ha comportato un investimento di 1,4 Milioni di Euro.
Il Presidente di ATER Gorizia Fabio Russani, in occasione dell’inaugurazione, afferma infatti: “i prossimi progetti sono tantissimi perché ATER Gorizia agisce su tutta la provincia: abbiamo progetti importanti sia a Monfalcone che Gorizia che in tutti i comuni: Cormons, San Canzian e gli altri. Stiamo inoltre attendendo la risposta dal PNRR e lavorando sul bonus 110”.
“Siamo passati da una classe energetica bassissima a una performante, abbiamo tolto il gas e messo molto spazio sia per famiglie mononucleo che per sei persone. C’è spazio per vivere ma anche la tecnologia fa da padrona”, continua il Presidente. Gli appartamenti infatti sono dotati di Impianto Fotovoltaico e privi di collegamento alla rete gas, oltre ad essere passati da una classe energetica G a una Classe C/B, che diminuisce notevolmente i costi di gestione e rientra in una politica energetica volta al futuro con la valorizzazione delle fonti energetiche alternative.
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