Miramare senza barriere: il primo libro tattile e un percorso inclusivo nel Parco

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare hanno presentato oggi due innovativi progetti che promuovono l’inclusione e l’accessibilità, perfettamente allineati agli obiettivi della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.
Accessibilità come valore cardine
Durante la presentazione nella Sala del Trono, il direttore del Museo, Andreina Contessa, ha dichiarato: “Ogni iniziativa a Miramare ha l’accessibilità come valore centrale, con l’obiettivo di abbattere ogni barriera.”
Il primo libro tattile del Museo
Grazie al supporto dell’azienda triestina Saul Sadoch S.p.a., che celebra 110 anni di attività, è stato creato il primo libro tattile del Museo, progettato dal team DieciOcchi Tactile Book Design. Questo libro, pensato per i bambini e per le persone cieche e ipovedenti, è un prodotto di alta qualità disponibile su richiesta per visitatori e associazioni.
Il presidente della Sadoch, Paolo Sadoch, ha evidenziato: “Con questa sponsorizzazione restituiamo al territorio ciò che abbiamo ricevuto in tanti anni.”
Il libro sarà presto trasformato in un audiolibro, disponibile in italiano e inglese, grazie ai fondi del 5x1000, per ampliare ulteriormente il pubblico e rendere “le immagini suoni capaci di parlare.”
Percorso di pannelli tattili nel Parco
Il secondo progetto prevede un percorso di pannelli tattili nel Parco storico, realizzati con fondi del Museo. Questo percorso, inclusivo e accessibile a tutti – normodotati, anziani, non vedenti e ipovedenti – permetterà di apprezzare la bellezza del Parco, dai suoi sentieri alle fontane, fino agli alberi monumentali.
Inclusione oltre la fisicità
Maurizio Pessato, vicepresidente della Consulta dei disabili del Friuli Venezia Giulia, ha sottolineato: “L’accessibilità non è solo fisica, ma un concetto più ampio. Senza accessibilità, non c’è vera inclusione.”
Questi progetti dimostrano l’impegno del Museo di Miramare nel rendere la cultura e la bellezza accessibili a tutti, trasformando il comprensorio in un modello di inclusione.
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