«La mia vita è finita con Lilly»: le drammatiche parole di Sterpin a Pomeriggio 5 accendono dibattito
Parole forti, che lasciano il segno. Nel pomeriggio di oggi, martedì 5 giugno 2025, Pomeriggio 5, il talk show di Canale 5 condotto da Myrta Merlino, ha dedicato un nuovo spazio al caso di Liliana Resinovich. Ancora una volta, protagonista in studio è stato Claudio Sterpin, definito da più parti come “l’amico speciale” della donna trovata senza vita nel gennaio del 2022.
«Ho finito di vivere con Liliana», ha dichiarato in diretta Sterpin, visibilmente provato, ribadendo la sua totale dedizione alla verità e il profondo legame affettivo che lo legava alla donna. Le sue parole sono risuonate come un grido di dolore: «Lo posso dire e gridare al mondo: voglio esclusivamente la verità».
Il riferimento a Visintin: «Peccato non lo abbia fatto»
Durante il confronto in studio, si è tornati anche sulle recenti affermazioni rilasciate da Sebastiano Visintin, marito di Liliana, che in più occasioni ha raccontato di aver pensato al suicidio. La replica di Sterpin, tutt’altro che diplomatica, ha lasciato attoniti molti telespettatori: «Poteva farlo. Faceva bene. Peccato». Una frase che ha immediatamente sollevato un’ondata di reazioni e polemiche, tra chi difende la libertà di esprimere il proprio dolore e chi invece ne condanna la durezza.
Sterpin ha poi rincarato la dose: «A Sebastiano non ho mai creduto. Mai una virgola», ribadendo ancora una volta i propri dubbi sulla versione fornita dal marito e alludendo, senza mezzi termini, alla necessità di indagare fino in fondo sulle dinamiche della vicenda.
Un caso ancora senza risposte
A più di tre anni dalla scomparsa di Liliana Resinovich, il caso continua a dividere l’opinione pubblica. Le parole dei protagonisti e le frequenti ospitate televisive mantengono alta l’attenzione su una vicenda che, nonostante le indagini e gli esami medico-legali, continua a lasciare aperti numerosi interrogativi.
Nel frattempo, il pubblico rimane in attesa di verità e giustizia. E Pomeriggio 5, con il suo spazio dedicato, conferma di essere uno dei palcoscenici principali dove il dolore, le accuse e la ricerca della verità si intrecciano davanti alle telecamere.
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