In Commissione Pari Opportunità focus sulle malattie sessualmente trasmissibili

Una seduta della Commissione Pari Opportunità dedicata a un importante approfondimento sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili si è svolta nelle scorse settimane nella sala del Consiglio comunale di Monfalcone, presieduta della consigliera Sabina Cauci, con l’intervento della dott.ssa Claudia Colli, responsabile del Centro Malattie a Trasmissione Sessuale (MST) – Dermatologia e Venereologia di Trieste e Gorizia, che ha fornito un quadro aggiornato sulla diffusione delle infezioni e sulle strategie di prevenzione.
Focus su HPV (Papilloma virus umano), un’infezione molto diffusa che rappresenta la principale causa del tumore della cervice uterina e sulla campagna vaccinale in corso, che sta producendo risultati positivi, pur restando ancora lievemente al di sotto della copertura ottimale auspicata dagli esperti.
Fondamentale, è stato ribadito, è il fattore tempo: il vaccino deve essere somministrato in età adolescenziale, indicativamente attorno ai 12 anni, prima dell’inizio dell’attività sessuale, per garantirne la massima efficacia.
Su questo fronte, l’Amministrazione comunale sta vagliando la possibilità di promuovere, di concerto con Asugi, specifiche iniziative di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole, con l’obiettivo di informare correttamente famiglie e studenti.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre illustrato il quadro dell’attività del Centro MST-HIV di secondo livello isontino, punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle infezioni sessualmente trasmesse sul territorio.
I dati più recenti evidenziano un’attività significativa e costante: nel 2024 il Centro ha seguito 1.169 pazienti complessivi, di cui 682 nuovi, con un totale di 4.288 accessi. Nel 2025, pur registrando un lieve calo, l’attività si mantiene rilevante con 1.122 pazienti assistiti, di cui 506 nuovi e 2.087 accessi. Si sottolinea come parte dei pazienti che afferiscono al CMST isontino siano residenti in altre province o in altre regioni.
Le infezioni batteriche più frequentemente riscontrate in franco aumento sono la clamidia e la gonorrea, tra le virali la condilomatosi, seppure in calo grazie alla vaccinazione.
Per quanto riguarda l’HIV, sono attualmente seguiti 194 pazienti, di cui la grande maggioranza (158) in terapia orale, 36 pazienti in terapia iniettiva. Tra le persone in carico si contano 26 donne.
Questi numeri confermano l’importanza del Centro isontino nel garantire una presa in carico qualificata e continuativa, nonché il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’accesso tempestivo ai servizi sanitari.
Nel corso della Commissione è stato inoltre ricordato come nei Paesi asiatici l’HPV rappresenti un problema sanitario rilevante: in Bangladesh, in particolare, il tumore della cervice uterina è il secondo più frequente tra le donne e causa oltre 5.000 morti all’anno. Nonostante l’avvio di una vasta campagna vaccinale da parte del governo bengalese, la consapevolezza dei rischi legati all’infezione resta ancora limitata. Importante quindi anche la sensibilizzazione della comunità bengalese presente sul territorio mandamentale.
L’assise ha quindi ribadito l’importanza di continuare a investire in prevenzione, informazione e collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e comunità locali, per tutelare la salute pubblica, in particolare delle giovani generazioni.
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