mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Giallo Lilly Resinovich, il mistero del cordino: il silenzio di Seba a Mattino 5

Luca Marsi·
Giallo Lilly Resinovich, il mistero del cordino: il silenzio di Seba a Mattino 5

Nuovi interrogativi si aggiungono al mistero della morte di Lilly Resinovich. Nel corso della puntata odierna di Mattino 5, trasmissione condotta da Federica Panicucci su Canale 5, si è tornati a parlare del caso, con particolare attenzione a un dettaglio emerso nelle ultime settimane: il cordino ritrovato in casa di Sebastiano Visintin.

Interpellato sull’argomento, Visintin ha scelto di non rispondere, mostrando una certa insofferenza rispetto alle domande poste in studio.

Un dettaglio scomodo? Il cordino e la Procura

Durante il collegamento con la trasmissione, gli è stato chiesto chiarimenti in merito al cordino che, secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, sarebbe stato trovato all’interno della sua abitazione.

"Queste sono cose che sono apparse su Quarto Grado, di conseguenza non so come abbiano saputo queste informazioni o chi gliele abbia dette. Di queste cose non voglio parlare assolutamente."

Un atteggiamento che ha sollevato ulteriori dubbi tra gli opinionisti in studio.

L'interrogativo irrisolto: perché il cordino è stato portato in Questura?

Un’altra domanda rimasta senza risposta è stata quella relativa al motivo per cui Sebastiano Visintin avrebbe portato quel cordino in Questura. Di fronte all’insistenza dei giornalisti, Visintin ha preferito chiudere la questione con un netto rifiuto a proseguire la conversazione.

"Non voglio più parlare."

Un atteggiamento che ha alimentato nuove speculazioni sul possibile collegamento tra quell’oggetto e le indagini della Procura, che sta ancora lavorando per ricostruire le ultime ore di vita di Liliana Resinovich.

Un mistero ancora aperto

Il caso rimane irrisolto e continua a destare l’attenzione dell’opinione pubblica. Il cordino rappresenta un elemento su cui gli inquirenti potrebbero fare maggiore chiarezza nelle prossime settimane, mentre il silenzio di Visintin non fa che alimentare i dubbi e le ipotesi attorno a una vicenda che ancora oggi presenta più domande che risposte.

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